A strane impressioni lasciate vagamente in astratto
Trascende il mio animo e brezza gentile ne sospinge le vele
sono solo in un mare sconfinato e t'infrangi, onda vellutata
contro gli scogli della mia rovina.
Non passa tempo che non onori il tuo,
la notte scende sulla tela che rubò i tuoi colori;
senti! La rivoluzione... altrove ti muoverai,
dietro colline a me sconosciute vedrai scappare il sole,
ma attenderai le stesse stelle, iquiete... assolutamente non resistono:
un giorno ci sarà di eclatante distruzione.
Ma pensa che creature superiori siamo noi,
un momento per abbandonare la vita
e un'eternità per darle gloria,
una vita per ringraziare la bellezza,
un attimo per darle grazia immortale.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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