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Introspezione 16 marzo 2010 · lettura 1 min · 3878 letture

Dimenticatemi

Triste 260 poesie pubblicate
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Dimenticatemi. Come si dimentica il passato o un fiore appassito -Dimenticatemi- Fingete che non sia mai esistito ora che ho cambiato vestito non vi curate più della mia vita. Or che non sono più or che è finita .
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C'è un filo d'amore che ci lega a coloro che abbiamo perduto...

L'autore
Triste

Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.

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Commenti (8)

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Giovanna De Santis16 marzo 2010

e ci sarà sempre quel filo mai si spezzerà vorranno essere dimenticati per non farci soffrire tanto è l'amore loro per noi, ma è impossibile sono in noi i nostri cari ogni attimo poesia che mi ha commosso moltissimo stupenda stesura nota condivisa magnifica indimenticabile poesia inchini all'AUTORE

Mario Bugli16 marzo 2010

E' quel filo d'amore, che riesce a trattenere nella nostra dimensione le persone che abbiamo perduto... scompariranno definitivamente solo quando non avranno più posto nel nostro cuore e nella nostra mente, solo quando non ci sarà più nessuno che si ricorderà di loro.

Meravigliosa, sono senza parole, dimenticare chi non c'è più, chi non possiamo più accarezzare, abbracciare, vivere... Colpita nel profondo del mio cuore, grazie.

Rita Stanzione16 marzo 2010

Struggenti versi. Bellissimo "fingete che non sia mai esistito ora che ho cambiato vestito".

Jeannine Gérard18 marzo 2010

Che dire di questa lirica, come ci si può dimenticare chi non c'è più, o per il solo fato che si è cambiato vestito, quel file d'amore che ci ha legato, non si spezzera mai, restera sempre legato e a trattenerci per sempre, il nostro cuore non dimentica chi abbiamo e chi ci ha amato, e anche se un giorno scompariremo, tutti avrano un piccolo ricordo di noi, in un angolo del loro cuore, anche se minimo, siamo stati, siamo e credo che saremo sempre per chi ci precede... qualcuno parlera a loro di noi e via di seguito... molto sentita, e così l'ho voluto leggere, spero che TU non ti voi fare dimenticare... un abbraccio...

Simone Bello19 marzo 2010

Mi hai colpito nel profondo dell'anima... tra le tue più belle a mio parere... Complimenti, la conservo.

Ferny Max Curzio21 marzo 2010

In realtà non si dimentica il passato. Almeno in vita. Quindi la scrittura è da parte di chi non ci sia più e prova a seppellirsi perfino al ricordo di quanti l'han conosciuto. Ma perché? Credo non sia vero niente, che il testo sia quasi 1 provocazione. I vivi in genere ricordano chi ha cambiato vestito, passando dai colori al nero e a fattezze scheletriche dentro un loculo silenzioso. L'A. s'immagina invece in chi voglia dileguarsi senza lasciar di sé traccia alcuna. In realtà c'è molta vita in questo progetto di morte, dovuta forse a delusioni. Cmq la poesia è affascinante, per quanto acquisti in brevità, eleganza formale e valenze psicoaffettive e filosofiche.

U
Ugo Mastrogiovanni31 marzo 2011

Parole sussurrate, modulate e quasi filtrate, col fascino esclusivo di chi sa che la nostra è una vita costruita su ricordi e per i ricordi, macchie policrome, ma decisamente indelebili.