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Satira 17 marzo 2010 · lettura 2 min · 1378 letture

Multatis mutandis

Angela 964 poesie pubblicate
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Piccola variante (intraducibile) al detto latino "MUTATIS MUTANDIS" "SI CAMBI CIO' CHE E' DA CAMBIARE" Poesia da considerarsi ironicamente per quello che è: UNO SCHERZO . . . . . Son tempi duri questi per chi è un insegnante o un genitore ora è in vigore l'egemonia dei minorenni che s'impongono in maniera tale da non lasciarci indenni. . Talché il nostro ruolo sembra quasi scomparso. E' ormai lontano il giorno in cui c'è parso di possederlo. Riaverlo? Ma per carità! a loro lo lasciamo ben volentieri Che si gestiscano da soli! . Così ci alleggeriamo di quei pensieri che ci angustiano la vita. Troppa fatica si compie e senza avere allori. E son proprio i peggiori quelli che gridano d'aver sempre ragione e si presentano in qualsiasi luogo esibendo tatuaggi e mutande in bella vista. . Poveri noi! se ci troviamo nei paraggi quando transita una la lor delegazione! O quando si sfidano a singolar tenzone armati di presunzione questi sciocchi meschini che ancora sono i nostri piccoli bambini. . La libertà cari miei e una conquista da meritarsi sudandola sul campo scuola lavoro sacrificio. Questa è la vita non il vostro ridicolo artificio. " 'Che per imparare figlio mio a diventare grande te lo dico io che non serve mostrare a tutti le mutande."
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Commenti (6)

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Raggioluminoso17 marzo 2010

Considero il tema posto in evidenza quanto mai vero. Molti dei giovani d'oggi sono arroganti e pretendono tutto subito, possibilmente ieri. Non vi sono mezze condizioni al loro voler avere. Purtroppo la società non aiuta e la scuola poco può fare da sola. Il ruolo degli insegnanti sempre più sminuito. Inoltre, le altre agenzie educative, remano contro i veri valori educativi. E molto altro ci sarebbe da dire. Lirica molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!

Come non condividere? Io li vedo tutti i giorni all'opera, i ragazzi, con quei pantaloni a "culo basso" che sembrano dover cadere da un momento all'altro... E ora ci si mettono anche i piccoli, sì: proprio i miei marmocchi!...Ai quali, senza tanti complimenti, anche stamattina ho dovuto tirare su i calzoni!

Doraforino17 marzo 2010

Non credo affatto che questo testo sia uno scherzo in quanto hai messo a nudo la superficialità dei ragazzi che si muovono con slogan, firme, tatuaggi, ma con poco sale nella testa. Allora, è giunto il momento che anche tutti i genitori, si assumino le loro responsabilità tirando le redini della autorevolezza. I giovani hanno bisogno di avere buoni esempi e regole di vita.

Ormai il sipario che si vede oggi è quello da te descritto ed è la verità più pure e semplice, siamo invasi dai ragazzi e ragazze che ormai mostrano solo le mutande. La libertà si conquista con fatica già... ma a loro sembra che tutto sia così facile. Lirica specchio della realtà espressa in modo divertente ma in grande stile. Apprezzatissima e veramente gradita. Grazie

Enio Orsuni17 marzo 2010

il guaio è che dalla gioventù si guarisce per contrarre una malattia peggiore: quella della vecchiaia dalla quale meglio non guarire. condivisa appieno.

Berta Biagini17 marzo 2010

Applausi a quest'autrice che ha saputo toccare un tasto che oggi è visto in malo modo da tutti – è difficile sì, fare i genitori e queste mode non aiutano di certo.