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Impressioni 17 marzo 2010 · lettura 1 min · 1888 letture

E se non ho nulla da dire

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Dalassa 282 poesie pubblicate
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cos'è che devo dirti che non ti ho detto ancora... la risacca porta malanni e gioie gettati a largo del tempo la morte delle onde maestose è qui a riva dove l'acqua s'infrange tranquilla e calpesto a piedi scalzi i residui taglienti dove il passo affonda l'orma e attutisco... mi faccio più leggera voglio correre senza esser vista in quest' alba che traccia il mio profilo sulla sabbia. Non esiste solo ciò che il mare ti racconta non c'è privazione nel mio silenzio non demolisco parole lasciami solo inarcare le mie labbra ad un sorriso.
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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (8)

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Clara Gismondi17 marzo 2010

Stesso sottofondo (del mio) argomento più soffuso, rapporto diverso con il mare. Bellissima!

Kiaraluna17 marzo 2010

Il silenzio vale più di tante parole, e a volte è molto meglio non aggiungere altro... e fare come le onde, accettare di morire ogni momento e subito rinascere. Grandiosa poesia, apprezzatissima.

Giorgia Spurio17 marzo 2010

la risacca... il mare rigurgita malanni e gioie... gettati un tempo a largo ma poi tornano a galla... il mare fa il suo percorso nel tempo... e le onde maestose, anch'esse muoiono arrivando fino alla riva, con l'illusione di toccare la spiaggia... ci troviamo come anime scalze alla deriva... a passeggiare, calpestare, sui residui taglienti dove il piede lascia la sua orma. e lì...nel placido suono che si sveglia la voglia di correre, di nascosto, solo l'alba sarà testimone... e i pensieri cavalcano le onde: non solo il mare può narrare, anche il silenzio, non si demolisce parole, ma più del suono di lettere forse vale l'"inarcare le mie labbra ad un sorriso". splendida... metafora dopo metafora... onda dopo onda...

Raggioluminoso17 marzo 2010

Una poesia di grande valore poetico, intessuta di forte emozione. Chiusa strepitosa. Molto colpita da questi versi che ho apprezzato molto!

Aldo Bilato17 marzo 2010

Apertura alla Hikmet... chiusa fantastica... bellissima. cià.

Barbara Rossi17 marzo 2010

Poesia che ho letto con immenso piacere... nei silenzi che spesso racchiudono desideri inespressi, e nel mare, metafora molto indovinata, di un morire e rinascere. Applausi!

Ho sempre amato l'acqua e lo dico sempre. La melodia della risacca calma i miei incubi, soprattutto quelli notturni e mi permette un passaggio dalla veglia al sonno meno traumatico. Così cullata dalle onde del mio lago mi abbandono al silenzio della notte, che non mi fa più paura.

M

E' un dolce sorriso, sa di tempi lontani e di storie e di tempi che sono rimasti come orme sulla sabbia, ma dove il mare non arriva a lavarle e solo il vento ne porta con se la voce...