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Uomini 17 marzo 2010 · lettura 1 min · 5498 letture

Scontento

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Rugginosi pensieri sorvolano serpeggianti mentali pieghe Disilluso volge camminare esistenza virtuali insignificanti attrattive Sferzante medita schiaffo usuali apparenze imbastite in vetro Scontento dirompe impeto rilasciando crinati diademi Uragano infrange curva della montagna trascinando tutto con sè Deserto resta incompiuto
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Molti uomini sempre insoddisfatti vanno alla ricerca di cose vane ed insulse... non immaginano quanto, la felicità interiora, possa dare senso di benessere...

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (24)

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Aldo Bilato17 marzo 2010

E buongiorno!... per fortuna non tutti... però c'hai troppo ragione... la superficialità dilaga... bellissima lirica come sempre... bel video. cià.

Clara Gismondi17 marzo 2010

Sono d'accordo con te. Anche il mondo rimane incompiuto se non facciamo quello che sarebbe naturale fare e vivere secondo natura. Troppe deviazioni e storture. Ma la sofferenza rimane nel mondo. La felicità interiore è un gran lavoro e una grande conquista. Bella poesia!

Crepax7317 marzo 2010

La felicità interiore è il traguardo più complicato da perseguire. In questi tempi moderni siamo circondati da una serie di cose che vogliamo a tutti i costi. Questo stato reca soltanto un'insoddisfaione perenne...

Scontento dirompe rilasciando rinati diademi bellissima metafora l'insoddisfazione dell'uomo non ha dimora va alla continua ricerca di cose vane perché si pensa possano dare benessere ma in realtà l'insoddisfazione è generata da un cattivo rapporto con se stessi. Poesia intensa e piaciuta

Doraforino17 marzo 2010

Lo scontento generale dell'uomo è dovuto ad una serie di insoddisfazioni, che non gli permettono di vedere le piccole cose che invece possono rendere la vita molto piacevole. Gradita e condivisa.

Carmelita Morreale17 marzo 2010

Spesso attratti da virtuali benefici si rincorrono chimere che portano lontano... troppo lontano dalla felicità e si precipita nel burrone dell'insoddisfazione che arruginisce la nostra vita e le nostre emozioni... sprecando i momenti belli della vita... Una riflessione profonda sugli uomini che condivido pienamente, poesia sempre di grande spessore poetico... Plausi ed apprezzamenti infiniti.

C
Carlo Barretta17 marzo 2010

quanta verità traspare da questi tuoi versi! Diceva un filosofo che la cosa più difficile è conoscere se tessi. Purtroppo a distanza di secoli, moltissimi non riescono a comprendere la ricchezza che è in ognuno di noi. Piaciuta molto e condivisa in pieno.

ogni giorno si vive sempre di più di superficialità, non tenendo più conto delle cose vere, importanti per andare avanti nella vita...

Raggioluminoso17 marzo 2010

In una società ove sempre di più prevale l'egoismo e si rincorre il superfluo, si sono persi i veri valori e anche il dono della felicità. Lirica molto apprezzata!

Insignificanti attrattive... gli uomini a volte per un senso di proprio sconforto e insoddisfazione non si rendono conto di quello che hanno vicino... Vanno alla ricerca di quel che non c'è o facili attrattive... Bella lirica scritta in maniera sublime. Apprezzatissima un inchino

Kiaraluna17 marzo 2010

E' il male incurabile di questa società...l'insoddisfazione. Un tempo esisteva la disperazione per fame... ora dilaga quella del coccodrillo... e della noia. Interiorità...in pochi sanno il suo significato. Brava Silvia, applausi.

Francesco Scolaro17 marzo 2010

Penso che sia proprio la mancanza di appagamento interiore, presupposto indispensabile per traguardare alla felicità, che spinge l'uomo verso attrattive virtuali, come a compensare tale mancanza; ma queste sono azoni effimere che si consumano prima ancora di averle portate a termine. Grande riflessione,

l'insoddisfazione dilaga ormai, troppa materialità riempe la vita ma non riesce a riempire il cuore... bella questa tua riflessione

Salvatore Ferranti17 marzo 2010

è cosi. la tranquillità e l'quilibrio interiore possono fare miracoli. purtroppo viviamo in una società troppo frenetica, perché ciò avvenga facilmente. bella poesia.

Calogero Pettineo17 marzo 2010

Sono versi su cui l'uomo dovrebbe riflettere anche se è una mescolanza di sentimenti comuni a tutti, meno male che l'uomo è anche altro quando non si perde nelle rugginose illusioni. Meditativa

Pino Tota17 marzo 2010

Ormai tutto ciò che ci circonda sembra basarsi esclusivamente sull'effimero e i valori si sono spostati su rive di superficialità allucinanti. Non credo all'insoddisfazione o all'incapacità di "vedere" ma piuttosto ad un rincoglionimento che sta avvolgendo l'uomo diventato merce della moderna società dai valori basati sull'apparire e non sull'essere. Una poesia profonda e molto apprezzata.

Berta Biagini17 marzo 2010

Un preciso ritratto della nostra vita di oggi purtroppo – ci rendiamo conto di quello che abbiamo solamente quando siamo sopraffatti da una malattia vedendo passarci davanti tutto quello che abbiamo e che non possiamo assolutamente goderne ed è lì che smette la nostra ricerca del sovrappiù.

Moreno il Duca17 marzo 2010

la superficialità e il materialismo dilagano ormai nella nostra società dimenticando i veri valori umani che saremo tenuti a diffondere in noi brava come sempre un inchino

Barbara Rossi17 marzo 2010

riflessione che condivido... la serenità interiore è l'unico bene per il quale vale la pena di lottare, ma la società consumistica troppo spesso ci offusca la mente nella ricerca di accumulare beni, che sono dei falsi bisogni. Applausi!

Giorgia Spurio17 marzo 2010

(proprio oggi ho sentito di un tizio che ha speso ben 200euro alle macchinette! soldi che gli aveva dato la moglie per le bollette, e lui per salvarsi- dalla moglie- ha persino finto che fosse stato rapinato andando a far denuncia ai carabinieri... ma poi si è scoperto tutto) cosa quell'uomo avesse? la febbre dell'azzardo... la febbre dello scontento... attrattive insignificanti diventano come droga che per un attimo ti fa salire al nirvana e un momento dopo al water della solitudine. il linguaggio della poesia è sciolto e musicale, ricco di allitterazioni... attrae nel legger le descrizioni e i pensieri racchiusi nella poesia. i pensieri... su questa umanità scontenta nel "deserto che resta incompiuto"...e le oasi rimangono promesse d'utopie.

A volte, purtroppo, non è l'insoddisfazione, a dirottare l'attenzione delle persone sulle cose insulse, ma la solitudine. Conosco molte donne anziane e sole che passano molte ore nel bar sotto casa mia, giocando alle slot machines. Figli e nipoti non si occupano di loro, si sentono inutili, benché ancora "in gamba". Allora occupano il tempo sognando di sbancare la macchinetta...

Giorgio Lavino17 marzo 2010

Il tallone d'achille dell'uomo è il vizio. Ognuno deve avere il suo tormentone. La cosa bella che molti la chiamano passione. E giocarsi lo stipendio a carte ai video poker o ai cavalli o su altre scommesse ammazzasoldi su quale particolare interesse poggia? Molto esplicativa la seconda strada: disilluso volge cammincae esistenza virtuali insignificanti attrattive. Poesia davvero molto aprrezzata.

A
Alexander8718 marzo 2010

Alla fine si rivela sempre un scontro fra morte e vita anche nel gioco si puo rimanere nel limbo dei vinti. Molto bella scorrevole ed incisiva.

A
Arelys Agostini18 marzo 2010

Viviamo in un mondo insoddisfatto; i valori sono così pochi. Persone (sia uomini che donne) vanno e vengono troppo in fretta, nessuno cerca la vera essenza della vita, il reale e tangibile. La vita in coppia per molti diventa noiosa e cercano nel virtuale quello che hanno perso, quello che pensano hanno perduto... creandoci più infelicità di quella già acquisita. Alla fine rimanono più vuoti di quanto hanno stato in precedenza . stupenda riflessione di un tema super attuale, purtroppo vissuto non solo nel mondo maschile.