Cento anni di solitudine... occhio e croce!
Ricordo ancor
Amore mio
l'attimo intenso
in cui si legarono
i nosti pensieri...
era solo ieri...
Ricorderò
quei baci senza respiro,
quelle carazze senza confini,
quelle parole struggenti,
quei momenti intensi
e la lista che spuntavi sorridendo...
oh che dolce ed avida precisione...
Ricorderò
la sorpresa ed i perché,
di come l'amore sia piombato
rapido e travolgente,
su quel treno
e unendoci
ci abbia strappato
le catene della solitudine.
Ricorderò
tutti quei momenti d'attesa
mentre armata della lista,
senza tempo e senza nomi,
percorrevi il corridoio
precisa
ed instancabile,
avanti e indietro,
su e giù,
facendoti tutto il treno.
Ricorderò,
Sì... ne son certo,
che son meglio
cento anni di solitudine...
che un giorno da cor... leone.
©
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