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Riflessioni 17 marzo 2010 · lettura 1 min · 3843 letture

Poeta maledetto (a C. Bukowski)

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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E verrete a cercare il folle poeta silente nel suo fetido antro di cicche mal spente tra azzurre spirali di cielo e di fumo mescolate ai sogni. Poeta maledetto sull'orma di chi nel poco visse molto. E vi farà scappare il tanfo nauseante di cenere e tabacco e il fiato della fiera che regala note d'alcool e bugie di primavera. Sparsi son fogli e sogni in confusione accesa. Fuoco d'arte e di passione in esistenza appesa. Caos e arte fuoco e distruzione regna in anarchico pensiero e bruciar non disdegna mistero e desiderio in un foco senza legna.
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Oggi l'ho riletta, dopo tanto tempo e mi è sembrata degna di essere riletta ... giudicate voi! Ve la dono! (dedicata a C. Bukowski)1 febbraio 2011
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Grazia Longo
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Commenti (8)

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Calogero Pettineo17 marzo 2010

Versi che spero non rappresentino tutti i poeti di cui è luogo comune accostarli alle tue parole, però è anche vero che riuscivano e riescono a trasmettere emozioni forti, come i tuoi scritti. Sentita.

Maledetto il poeta bugiardo e disonesto, che inventa endecasillabi e rime baciate soltanto per mero esercizio di stile, fingendo sentimenti che in realtà non prova, se non il compiacimento nell'ascoltare la propria voce declamar quei versi che tanto affascinano le platee di gonzi e perdigiorno, che amano esser turlupinati, in cambio di commozione a buon mercato. Maledetta sia io stessa, per appartener all'odiata specie...

Rossella Gallucci18 marzo 2010

Il poeta maledetto che finge di dare agli altri emozioni che in realtà non prova "bruciando in un fuoco senza legna"...Versi molto apprezzati e sentiti

Salvatore Ferranti18 marzo 2010

siamo tutti un po' innamorati dei poeti maledetti... tutti lo siamo stati. forse perché erano cosi fuori dalla società, cosi anticonformisti... questa poesia lo descrive benissimo, come in un quadro... l'autrice.

G
Giuseppe Morelli18 marzo 2010

leggendo questa poesia mi sono venute in mente delle parole che ha detto Alda Merini in un video relative all'argomento " ogni poeta ha il suo paradiso, è quando vogliono toglierlo e costringerlo a vivere una vita normale che il poeta diventa un'anima dannata e maledetta". Io aggiungo che purtroppo è così, il poeta che cammina, respira, si muove, vive in modo diverso dalla massa, forse spaventa e rischia di rimanere solo; come fosse condannato a un qualcosa che per gli altri può essere follia, perdita di tempo, ma per lui è la dimensione congeniale di sentori, visioni e profumi. Bella poesia. Sentita.

Andriuslan18 marzo 2010

"« Voglio essere poeta, e io lavoro per rendermi veggente: voi non potreste capirci abbastanza, e io non saprei come spiegarvi. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante una sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nato poeta, e io mi sono riconosciuto poeta. »JA. Rimbaud"...

Pino Tota18 marzo 2010

Penso che chi diffonde sulla carta le sue idee e le sue parole studiando versi che vadano a colpire l'immaginario che è in noi, un po' maledetto lo sia comunque, perché si fa gioco delle emozioni altrui... ma fa parte del... gioco... Riflessioni che andrebbero disquisite a lungo. Molto piaciuta.

Gianpiero De Tomi18 marzo 2010

Che bella immagine del poeta, che refrattario alle coercizioni del mondo, racconta lo stesso, come da un piano sovrumano, in cui, esente dalle banalità, formalismi ed illusioni, mette a nudo la vera anima dell'essere umano immerso nell'universo. E' vero, sono versi che a volte spaventano chi, passa i giorni e gli anni a rifugiarsi nella falsa e tranquilla normalità senza speranze.