1.679 lettori online · 358.738 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Barbara Golini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 17 marzo 2010 · lettura 1 min · 2127 letture

Mon amour

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
+ Segui
Come falco in cielo volo e osservo le mie ali volteggiando. Un puntin ti percepii e avvinghiarti desiderai con gli artigli punzecchiarti. Sguardandoti da su dissosservai in giù, qualcosa mi sfuggì. Ti scrutai profondamente fin nel cuor della tua mente, gas ti diedi. Odio ti forzai ad inalar e con gli artigli uncinati, afferrai la tua carne. Ma la tua stella davidea non scalfii un istante, il tuo cuore bonario non cambiò di un diamante. E ancor oggi vago per viottoli rasato e tonante non capendo il perché il tuo bonario sembiante. Paura non cambiò né dolore scalfì la tua anima paziente di david sofferente.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

ancor oggi i neonazi girano per le strade e ti osservano sfacciati al minimo percepir dello straniero, ancor oggi la loro rabbia spaventa, intimorisce ma non vince! Ho avuto molti dubbi se pubblicare o no questa poesia che appare molto dura perché descrive il carnefice nell'atto di torturare... ho deciso di provare sperando che si comprenda quanto volevo dire. Una dedica la voglio fare a tutti gli ebrei torturati dal nazionalsocialismo a tutti gli stranieri che ne subiscono ancora le torture e a quel lontanissimo ramo della mia famiglia che -ancor ebreo- soffrì di una qualsivoglia tortura...

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Argomento di grande grandissimo spessore, che hai saputo esprimere benissimo. Periodo di completo oblio del mondo, dove la malvagità regnava sovrana... Ma loro con eterna forza superavano... il dolore inflittogli è stato devastante per chi è sopravvissuto e per chi ne ha provato le conseguenze. Grande argomento, bella lirica molto apprezzata complimenti

Il mefitico olezzo ancora vaga per il mondo. Si è insinuato nelle democrazie deboli e paurose, si sta diffondendo nel malcontento alimentato ad arte da chi vuole comandare il mondo, sta contagiando anche i giovani e i bambini, che stanno crescendo ignorando la Storia, che viene loro taciuta e nascosta da coloro che avrebbero il dovere di raccontare... La malabestia sta tornando... Stiamo in allerta, non abbassiamo la guardia...

Aldo Bilato18 marzo 2010

Ce ne vorrebbero cento ogni giorno di poesie denuncia così...per il significato e per la bellezza dei versi... da fiocco. cià.

V
Valentina Ebranati18 marzo 2010

Che splendida poesia, dove la lirica e il pensiero si intrecciano a dare emozione. Così vere le tue parole: "ti osservano sfacciati al minimo percepire dello straniero"...fa vita dura adesso per chi ha una sensibilità diversa. La poesia mi consola, mi fa sentire meno sola. Grazie.