Primavera sepolta
Guardavo il cielo
nel lontano tempo
a veder l'abito
di fiori e rondini
e sentir garrulare
oltre le nubi
rassicurava che Ella sovveniva
a riscaldar i cuori congelati.
Non più dolcezza
avvolge questo monte
il campo bianco
appar subito secco
e nessun essere
ha il tempo di gioire
che si ritrova arso
e senza verde
Se pure la Natura ha tanti tempi
e l'Argonauta Eterno ha i suoi Piani
senz'altro l'uomo folle e dissennato
ha ucciso quella Donna che ci amava
e sulla tomba sua tutte le genti
or piangono e portano quel fiore
che viene da una serra
non dal Suo cuore
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L'autore
Jana58
Sono nata a Nuoro , il 25 Luglio del 1958 . Ho sempre amato scrivere, fin da quando, senza saperlo fare, riempivo di scarabocchi i quaderni dei miei fratelli. Scrivo poesie e racconti per raccontare me stessa e quello che vedo, soddisfando così, senza compromessi, il mio bisogno di esprimere i miei pensieri, le mie p
Commenti (1)
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Sara Acireale19 marzo 2010
Versi struggenti dedicati a una primavera che, per colpa dell'uomo, non esiste più. L'autrice ti coinvolge con una poesia molto delicata che tratta un tema di importanza vitale. I miei complimenti
