Faville
Barbara Golini
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Logoro
il suolo di faville
ed il fato
che di scintille
s'è cibato:
non un sorriso
ha conservato.
E nel mentre
il pensiero si rifugia
nel passato
che prono
ha conservato intenti:
palmo in su
non ha mostrato.
Ricorda
e nel cibarsi di noi
stenti
ci ha lasciato.
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Clara Gismondi18 marzo 2010
Molto sonora questa poesia che gioca con suoni, colori e significati. Tra passato con i suoi intenti che a volte hanno fatto faville e scintille e presente un po' stentato, sofferente. Bella poesia, originale!
Nemesis Marina Perozzi19 marzo 2010
Affascinanti e fonte inesauribile di creatività, questi versi scritti in tandem! Il fato è come un indemoniato, indendiario, audace e spinto: gioca con il fuoco e ingoia ogni scintilla d'amore, lasciandosi alle spalle il passato e tutti i suoi tormenti.


