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Poesia 19 marzo 2010 · lettura 1 min · 5326 letture

Filastrocca di San Giuseppe

Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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Ero piccolo mi chiamavo Pepè Io lo ricordo e non so perché. Dopo un po' divento Pino il diminutivo di Peppino. In calabrisi sentia Peppi Tu sei ricordalo sei Peppi. Più avanti qualcuno dice Peppe. A Vinci mi trasformo in Beppe Arcisate vuole il suo Peppo. Ricordo anche un Peppinello. Bepi mai son terroncello. Oggi sono il Giuseppe de Varès come dice il siculo Pippo questo mi piace e mi ci intrippo.
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Il nome nasce con noi e ci segue in tutte le nostre peregrinazioni e con fatica cerca di adattarsi ai luoghi e ai nomi già in uso.

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (3)

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Michele Prenna19 marzo 2010

"Giuseppe, Giuseppino quando sei un bel bambino, se poi cresci da omone te ti chiamano Peppone" una chiosa giocosa in rima d'augurio per un creatore di rime piacevoli ai fortunati fruitori

Sergio Melchiorre19 marzo 2010

Poesia divertente ed ironica! Sarebbe interessante sapere come viene chiamato il nostro poeta in Abruzzo...

Ironica e divertente filastrocca. Attendiamo di conoscere l'elenco degli altri nomi, man mano che si evolveranno e si aggiungeranno all'elenco... grazie per l'invito. Ci sarò.