Mani lievi
Mani lievi
toccavano
i miei seni
che si offrivano
sussurando
la loro nudità.
Da lì
percorrevi strade
solo tue
dov'eri
sovrano
in terra straniera.
Gioia e tenerezza
esprimevano
I sussulti di vita
della donna
che facevi
rinascere.
Le stazioni
del viaggio
erano gli occhi tuoi
che ogni tanto
emergevano
dai lenzuoli
in cerca
dei loro gemelli.
Le bocche si univano
per infiniti
attimi.
Incanto ripetuto
ogni volta
mai disatteso.
Lo vivo
ogni giorno
che mi viene
incontro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I
Tutte le opere →
L'autore
Isabella Fontana
Felicemente Manager, Mamma e Moglie, cercando di coniugare il tutto con il sorriso dell'ottimista ad oltranza. Studiosa di lingue straniere, geopolitica, storia, filosofia, diritto ed economia. Lettrice avida di saggistica e letteratura. Passione per il mondo nel suo complesso, nessun continente escluso. Sperando
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Geordie21 marzo 2010
bellissimi i primi versi, una poesia che comunica intimità senza eccessi, bella
Marco Monti21 marzo 2010
bellissima poesia d'amore che trasmette un forte sentimento...
Hariseldom22 marzo 2010
l'amore infinito, l'amore che continua negli anni, la poesia di Isabella tenera e sensuale. Quasi da leggere a Villa Borghese a primavera.

