Utopia

Antenne paraboliche svettanti sopra i tetti,
città oramai storpiate dalla modernità.
TV satellitari riempion rotocalchi,
la corsa a acquisti strani
per 1000 e più canali.
Nei box di ogni palazzo,
tre membri per famiglia,
tre auto "necessarie".
Sommersi dallo smog,
che, ormai, si taglia a fette,
e si respira lento...
gli effetti fra qualch'anno,
che sfocerà in malanno,
tra le allergie tenaci visibili su pelle.
Sognar possiamo il bosco dai tronchi salutari,
ossigeno ai polmoni di linfa salutare.
Distorto, alla deriva, il mondo, lesto, va;
cerchiamo, invan, riparo,
perduta è l'occasione,
il clima non c'è più.
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis20 marzo 2010
In una situazione allarmante si stagliano efficaci versi, che denotano un presente inquinato da tutto ciò che l'umanità ha saputo inventare in nome del progresso... Lirica molto apprezzata
Kiaraluna20 marzo 2010
Il tetto ci crollerà addosso...è tardi per trovar riparo. Credo fermamente che l'uomo si meriti ciò che avrà. Sentitissima.
Doraforino21 marzo 2010
In questa frenetica società consumistica, andiamo a sperperare soldi per automobili, TV satellitari... e anche la città sono intasate da auto che producono smog, inquinamenti e si respira a fatica... Un mondo che arranca!


