Inutile
Possono iridare ogni piazza
Riempir di echi di parole
Portici e vie laterali
Suonar la solita solfa
Di discorsi giù uditi
Battere il chiodo di parole forti
Parlare di onestà e giustizia
E di futuro prossimo venturo
Luccicante e nuovo
Come un pomodoro ogm
Urlare mai più
In tutte le lingue del mondo
Possono giurare che cambierà
Che la pagina è voltata
Che si è messo punto e si ricomincia
Ma i credi di occhi e orecchie
Sono esauriti
Il clima davvero non c'è più
Lacerato stuprato frantumato
Da decennali ipocrisie
Da svendite all'incanto
Che non calamitano più
E fan fiorire soltanto
L'indifferenza più totale e atroce
Il disamore più spietato
La resa delle attese disattese
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giorgio Lavino20 marzo 2010
Bella poesia per la raffinatezza che traspare nei versi.
Rita Stanzione21 marzo 2010
Un disincanto che si legge dal primo all'ultimo verso, "i credi sono esauriti", che si facciano sentire le voci di ribellione! Bella poesia, che non è portatrice dell'indifferenza citata...

