Mosè 2010
Silvana Poccioni
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Quando il mare diventa una pozzanghera
basta ad aprirlo
un ceppo secco
buono per il fuoco
brandito dalla mano di un profeta.
Attraversarlo non sarà un'impresa
per la massa dei fedeli
basta chiudere gli occhi
e saltare
dietro le orme del trascinatore.
Non c'è bisogno di un Sinai
per le leggi
né di un Dio
che si faccia Verbo
basta un esperto parolaio
per convincere le teste senza senno
che l'Onesto
come il Giusto
non cambiano poi molto
se nascondiamo il "dis" nel primo
e l'"in" nell'altro
magari alzando il tono della voce
e sorridendo con i denti stretti.
Quanto alla manna
basta immaginarla
goderne non è facoltà di tutti:
lasciamola ai discepoli di turno
addestrati dalla mano del Maestro
a pescare dovunque pani e pesci.
©
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
Commenti (1)
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Veitla21 marzo 2010
lucida e fredda, condivido ogni rigo. Bello l'abbinamento del grigio fumo della poesia con il bianco del capolavoro di Benigni...è come se avessi indicato una strada...

