L’alfabeto
E’ di ben poche lettere, capaci
di combinarsi per dei nuovi mondi
inventare, con penna di chi audaci
propone dei pensieri assai profondi.
Ben poche figurine tuttofare,
che se lasciate sole proprio niente
sarebbero capaci di formare,
hanno da unione forza prorompente.
Ma se l’unione avviene senza cura
di dare a quelle lettere un costrutto,
si corre facilmente l’avventura
d’avere "dog" per "God": sarebbe brutto!
Così il consorzio dell’umana gente
richiede una struttura peculiare:
se ognuno al posto suo stesse sovente,
oh quanti guai potremmo noi evitare!
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Perlanera21 marzo 2010
Versi molto belli che si concludono con una saggia verità! Apprezzatissima.
