L'Uomo usuraio
Calogero Pettineo
655 poesie pubblicate
+ Segui

Si beava l'uomo
degli incanti del creato
ma esisté un tempo
di metamorfosi
in cui vite ambigue
oltre la soglia dei toni
mutarono pure i sassi
dei sorrisi degli angeli
formarono stille di cielo
del verso azzurro
pianoforti scordati
l'uomo usuraio
alterò ogni cosa
mutò gli orizzonti
deragliò fiumi
sfigurò monti
variò tinta al mare
ora sussulta la terra
si destano i mari
soffia la bufera
lei non si dà vinta
è pronta a dar battaglia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis21 marzo 2010
L'uomo, che si sente sempre all'avanguardia di tutto, con la sua sete di progresso ha apportato ingenti danni alla natura, che ora sembra quasi ribellarsi quanto accaduto... Profonde metafore ed intensa musicalità donano pregio ad una lirica apprezzatissima
D
Dany Blasi13 aprile 2010
Scritta veramente bene, porge in maniera eccellente l'immagine dell'uomo che inconsapevole distrugge il suo habitat per sempre, la natura quindi diventa persona ed è pronta a gridare la giusta vendetta!

