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Sociale 22 marzo 2010 · lettura 1 min · 5446 letture

Invertiamo tutto

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Ossequioso eri, fremevi, palpitavi inalavi profumi di memoria da pagine sgualcite, erano, forti scogli ove arpionarsi ...fari del domani le tue radici, luci per la mente i tuoi insegnanti, pace della tua anima il tuo parroco, generosi leali amici vicini affabili professionisti umili le tue conoscenze, ... Venne l'alba del nostro giorno. ... Prolificanti ricoveri a trar d'impaccio figli disattenti, lettere ormai desuete algide abbreviate corrispondenze, scogli inghiottiti da maree di sè fari offuscati da nebbie di forse, reality formativi per menti atrofiche, anime perse in sballi collettvi, le conoscenze... amici, tali solo per arida convenienza vicini stressati erosi da invidie dilettanti arroganti, convertiti in professionisti. Or via su invertiamo tutto... Tutto.
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Esisteva il VOI in segno di grande rispetto... gli amici erano per la vita; professionisti, artigiani, docenti, luminari affermati, di grande spessore proprio perché con umiltà si ponevano... corrispondenze epistolari intrise di profumi... poi... il tu è un eufemismo... le amicizie bho... quasi in ogni campo esistono ormai dilettanti pieni di arroganza (il peggior male dell'umanità) con il mito del super IO... Genitori disattenti troppo pieni di "Sé...al massimo voglio essere amici dei figli... corrispondenze telegrafiche con forme illeggibili... cmq ecc... ecc... Meglio sarebbe a ritroso

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Massimo Mangani
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Commenti (8)

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Silvia De Angelis23 marzo 2010

Intensa espressività ed originalità in una lirica ben elaborata e gradita alla lettura

Raggioluminoso23 marzo 2010

Una tematica molto importante su cui molto ci sarebbe da dire. Valori persi, ruoli che non vengono più rispettati e assai calpestati. Conta solo chi produce in termine di guadagno e in questo nostro mondo - gli anziani son considerati un peso. Ma moltissimi sarebbero cli argomenti da trattare. Questa lirica, così ben congeniata, è sicuro punto di partenza per una rilfessione molto ampia. Molto sentita e apprezzatissima!

Antonio Biancolillo23 marzo 2010

Belle per espressività...bella per il tema trattato... Forse è vero... meglio sarebbe invertire tutto e ritornare sui nostri passi... Stupenda lettura...

Ho combattuto tanto, in gioventù, per affermare certi principi d'uguaglianza, per il diritto delle donne di lavorare, fare carriera e quant'altro... La parità di diritti... Oggi mi ritrovo a guardare negli occhi smarriti i miei scolari, depositati qua e là come pacchi postali da genitori troppo impegnati con il lavoro, nonni troppo giovani per essere già in pensione, famiglie allargate che si contendono figli di primo, secondo e terzo letto... Ed io dovrei starmene lì, ad insegnar soltanto la matematica... che in Europa siamo quasi gli ultimi della classe... Oddio! Vuoi vedere che forse ho sbagliato tutto? Intanto ripenso alla solida famiglia patriarcale della mia nonna...

Clara Gismondi29 marzo 2010

Condivido quello che esprimi in poesia. Io ho vissuto il tuo stesso tempo e comprendo. Pensa che anche i nostri padri dicevano la stessa cosa sui tempi della nostra generazione o quasi. Ma le cose stanno peggiorando sì... Meglio tornare in strada non credi? Bella poesia!

V
Violeta C19 ottobre 2010

Vorrei spezzare una lancia a favore di noi giovani. Capisco l'indignazione, ma i generalismi non sono mai frutto di un pensiero positivo... con tutto il rispetto per l'esperienza vissuta dall'autore. Versi e ritmo impeccabili. Mi piace molto il tuo stile.

Calogero Pettineo19 ottobre 2010

un contenuto davvero encomiabile, punti di vista che sembrano sempre identici che portano allo stesso risultato. lo letta in tutte e due le versione e tutte e due provocano una scossa dentro.

Aldo Bilato19 ottobre 2010

essere o avere?... meglio interpretar la vita a proprio piacere... quelli che manovrano le leve dicono... io dico che un bel cortocircuito... a questo punto non farebbe male... azzeriamo e palla al centro... vai!... big Max... cià*