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Sociale 21 marzo 2010 · lettura 1 min · 3690 letture

Metamorfosi

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Mi sono chiesta sempre quanto grande fosse il confine che distanzia una nuvola dal mare Se l'uomo un giorno avesse potuto sfiorare quel cielo e dalle onde farsi anche accarezzare. Un'utopia la mia che straccia ogni soluzione in una terra che non riserva certo sorprese che ormai ribelle uccide ogni tua occasione. Ha guance pallide ormai questa regina sbiaditi petali le fanno da corona ha qualche battito ma la sua non è di certo Vita tra sangue e morte medita la resa. Uomo Ti sveglierai un giorno scoprendoti omicida ma sarà tardi perché il tuo male intrinseco avrà ucciso persino la memoria nessuna cura potrà portarti ancora vita si annulleranno finalmente le distanze... sulla tua pelle conoscerai la metamorfosi assoluta.
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E ci chiediamo ancora quale sia il motivo di tanta distruzione? La terra si ribella al nostro agire, prendiamone atto.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (18)

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Simone Bello21 marzo 2010

Una poesia che, come tutte le tue, mi trasmette una forte sensazione, forti emozioni che arrivano al cuore ammirando le immagini dolcemente suggestive... Una poesia questa ricca di grande significato, che conserverò... i miei complimenti... un abbraccio tutto per te Antonella, e un fiocco alla poesia...

Silvia De Angelis21 marzo 2010

Amare note che sottolinenano il "malfatto" dell'umanità nei confronti di una schietta natura, divenuta ormai grigia e che si ribella ai continui tormenti cui è sottoposta... Piaciutissima lirica

Salvatore Ferranti21 marzo 2010

una poesia che mi ha messo brividi addosso. l'ho letta e riletta, e trovo che sia una vera opera d'arte. la terra si ribella perché noi non siamo capaci di trattarla bene. costruiamo le case sui letti dei fiumi, intere città nei pressi d'un vulcano... e inquiniamo troppo. applausi per la tua opera.

Kiaraluna21 marzo 2010

Voce, la tua, che ho fatto tante volte e faccio ancora mia... siamo noi gli artefici della nostra fine... che arriverà,giustamente. Versi profondi e amari, condivisi totalmente.

Raggioluminoso21 marzo 2010

Lirica molto ben strutturata per descrivere una tematica attuale. Molti se ne rendono conto, ma purtroppo fino quando la comprensione e la sensibilità rimane a coloro che non hanno potere decisionale, non sarà possibile apportare nessun miglioramento - bisognerebbe prima di tutto far leva sui governanti. Molto sentita e condivisa!

Carmelita Morreale21 marzo 2010

Versi che lasciano spazio ad una profonda riflessione... un omicidio consumato nel silenzio e nell'indiffernza di un'umanità troppo presa da un costante martirio da infliggere ad una madre natura straziata da questo triste destino... Molto apprezzata e piaciuta immensamente. PLAUSI.

Una autentica descrizione in versi di grande importanza com la Terra madre nostra si sta distruggendo sotto le nostre mani... Una richiesta di migliorarsi per salvarla. Apprezzatissima lirica una vera operetta ed è sempreun piacere leggerti. SUBLIME APPLAUSONI!

Giorgio Lavino21 marzo 2010

Un algoritmo di belle immagini metaforiche questa poesia. Piaciuta davvero.

Enio Orsuni21 marzo 2010

scoprendoti omicida... o suicida? chissà se siamo in tempo a correre ai ripari. riflessione molto profonda e apprezzata.

Rossella Gallucci21 marzo 2010

Amara quanto vera, la ribellione degli elementi naturali contro l'avidità dell'uomo... Non posso che condividere tristemente il tuo pensiero. Versi di grande suggestione...

Moreno il Duca21 marzo 2010

una poesia molto penetrante che ci porta sul punto esatto delle violenze che fa l'uomo nei confronti della natura mettendo a repentaglio la vita dell'umanità intera grandoi applausi e devo dirti che sei bravi... ssima

Mr Magoo21 marzo 2010

profonda ed elegante come sempre nell'esprimere temi reali molto bella

Nadia Mazzocco21 marzo 2010

Magistrale Poesia! Cara Antonella, una sensibilitá la tua, che traspare dai versi stupendi... mi hai fatto ricordare le parole di un brano famoso "Cosa succede a questa terra sanguinante- Non ci accorgiamo di ferirla Cosa ci è successo- Abbiamo trasformato regni in polvere Cosa succede al valore della natura- grembo del nostro pianeta" Michael Jackson - Earth song

Giovanna De Santis21 marzo 2010

la terra è stremata dalle violenze dell'uomo, poesia che di brividi pervade per quanto vera condivisa appieno, stupenda stesura come sempre

Barbara Rossi21 marzo 2010

Metafore che arrivano intensissime per una profonda e sentita denuncia. Come sempre la Tua poetica lascia il segno. Applausi!

Clara Gismondi21 marzo 2010

Sarebbe interessante che l'uomo in una nuova vita diventasse una pianta forse non potrebbe nemmeno ricordare quello che è stato capace di fare. Omicida e suicida se vogliamo visto che si sta autodistruggendo. Bellissima poesia con quel tratto delicato che ti contraddistingue ma che sa essere anche deciso e incisivo!

P
Paolo Faccenda21 marzo 2010

leggendo la nota a margine, la poesia diviene più chiara e forse evidente nel significato (che io condivido molto, ma per me conserva un certo ché di enigmatico ed è qui per me la bellezza della poesia, conservando un suo intrinseco fascino che si dipana verso pluralità di significati, interpretabili e così mi piace leggerla, sentendoli anche miei. Molto apprezzata.

Berta Biagini21 marzo 2010

Semplicemente veritieri questi versi – una vera accusa all'uomo che non è stato e che non è capace di salvaguardare la natura – ormai purtroppo penso che sia già tardi – inutile mettere dei pali adesso – quanti anni ancora dovremo attendere affinché questi possano dare dei benefici?.