Clima: niente di nuovo
Giuseppe Monteleone
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Oggi è il primo giorno di primavera
piove sulle mie betulle e le tamerici
un appunto di diario di trenta anni
mi ricorda che anche allora pioveva
sulle querce gli olivi e i ligustri.
Le rondini sono arrivate sotto il tetto
poche ma buone come nel 1960
volteggiano tutte nel cielo plumbeo
ho acceso il camino come nel 1970
il numero dei merli non è aumentato
buchettano il mio giardino come nel 1980
le montagne svizzere sono piene di neve
erano innevate pienamente anche nel 1990.
Non so se il clima è cambiato poco assai
so per certo che se fa freddo bisogna coprirsi
e se arriva una botta di caldo scoprirsi.
Cara cipolla sei il simbolo dei cambiamenti
climatici in questi primi mesi del 2010.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
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