Il gioco del potere e delle responsabilità
Rosaria Barbarinaldi
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Su un filo assai sottile,
sorretto dalle cime da due loschi individui
segnati dal potere,
sedevo accovacciata, guardando preocuupata,
il cumulo fumante
sotto al mio sedere.
E mentre uno tirava
e l'altro non mollava,
il cumulo si alzava
con mio gran dispiacere.
Il gioco, assai rischioso,
sembrava non finire,
l'olezzo era tremendo
però ve lo assicuro
veniva dalle cime
e non dal monte scuro,
che pian pianino
alzandosi con fiera secumera,
si divideva in due,
...e non par cosa vera,
per ricoprir di gloria meritata
chi troppo quella corda avea tirata.
©
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L'autore
Rosaria Barbarinaldi
Sono nata a Novembre, forse è per questo che adoro i colori caldi tipici di questo freddo mese autunnale. Ho trascorso la mia infanzia in un piccolo paesino, ricco di storia e tradizione, adagiato su una collina del materano, dove ho vissuto fino alla maturità. Fin dall’adolescenza ho sempre mostrato un profondo inte
Commenti (1)
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Mario Bugli22 marzo 2010
Intelligente satira sulle responsabilità del potere che generalmente chi lo detiene tende a scaricarlo su altri, a farne le spese sono coloro che in equilibrio precario cercano di rimanere aggrappati a quel sottile filo, per non cadere sul cumulo fumante... e mentre loro continuano a litigare, noi non riusciamo più nemmeno a respirare!

