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Ribellione 22 marzo 2010 · lettura 1 min · 3718 letture

Perché Vestire di Superfluo Persino Le Parole?

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Il mio verso ogni giorno si ripete tra fogli che spolverano l'anima inchiostri immaginari che sfidano i mie cerulei occhi... tratti nascosti che solo il cuore vede. Han voce i miei versi di fiabe nate sotto le coperte amori che hanno conosciuto dolci pene scrivo la vita diniegando ogni sagomato orpello apostrofandola così... semplicemente come mi viene. E chi di norme gonfiando i suoi polmoni fieri vorrebbe ora continuar a parlare potrà forse esser il più egregio dei poeti aver seguaci anche tra gli angeli sentirsi Dio ... ma con saccenza non mi dovrà certo tediare. Io scrivo ciò che probabilmente non potrei mai tradurre con la voce e l'emozione vola libera in quei momenti a trasportarla senza fatica ci pensan le parole. Tra anime diverse che spesso con questa penna tra le dita è nel silenzio che hanno bisogno di gridare occorre solo rassegnarsi l'onnipotenza esisterà sempre e comunque... ma non è detto che la si debba rispettare.
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I "Docenti"di poesia non mi sono mai piaciuti. La prima qualità che ho sempre riconosciuto ai grandi poeti è' l'umiltà espressiva... che spesso, strano ma vero, si traduce con il silenzio.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (16)

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Raggioluminoso22 marzo 2010

"So di non sapere" disse qualcuno. Una dote da non sottovalutare, ma a molti piace darsi tono e tant'è che spesso i docenti devon darsi dignità. Certo il discorso è assai complesso e questa splendida lirica è spunto per iniziar una riflessione. Molto bella piaciutissima!

Mr Magoo22 marzo 2010

quanta verità in queste parole l'umiltà non è qualità riconosciuta oggi vale più la sacenza e l'ira sempre molto espressiva l'autrice ed aurguta complimenti

Silvia De Angelis22 marzo 2010

Gran doti sono l'umiltà e la semplicità, rispecchiano grande anima, ma queste doti spesso sono ignorate per lasciar posta a presunzione e saccenza, a dir il vero, molto fuori posto... Lirica molto apprezzata

Massimo Mangani22 marzo 2010

brava Antonella ... ogni tanto ci vuole chi le suona ...ti condivido appieno saccenti, docenti, arroganti presuntuosi state lontani dagli umili ... il peggio è quando poi hanno altri scopi ... Niun silente atteggio a magnificenza eletta dell'orda pseudoculturale, precostituito per infimi ritorni ecc... ecc... UN BACIO

Salvatore Ferranti22 marzo 2010

poesia che ho molto apprezzato, e che condivido. la prima virtù di chi scrive deve essere l'umiltà. neanche a me i docenti di poesia sono mai piaciuti. chi scrive deve avere competenza, ma deve essere libero. assolutamente libero. applausi.

Kiaraluna22 marzo 2010

Mi trovi daccordissimo! La Poesia è anima, la cui forma è senza contorni, eterea e fresca come acqua di sorgente. E così deve restare, senza legacci. Diretta e sincera, apprezzatissima come sempre.

Barbara Rossi22 marzo 2010

Versi molto profondi che condivido pienamente... nella poesia trasportiamo le nostre emozioni che spesso si vivono nei silenzi e nelle solitudini del cuore. L'umiltà è fondamentale per una poesia che non sia vuota ostentazione Condivisa anche la nota. Applausi!

D
Dalassa22 marzo 2010

Cosa sanno i saccenti di poesia? Si chiudono nel loro circolo privato e "votano" i poeti e non le poesie, si compiacciono di vivere la poesia nel loro cerchio circoscritto e si armano di aggresività verbale denigrando cio' che non approvano. Gli inglesi hanno una definizione che calza a pennello per questo atteggiamento: "snobish attitude". Condivisa, espressa magistralmente.

Mai rassegnarsi, anzi continuare a scrivere e a far scivolare tutto quello che sentiamo su fogli di carta per noi, e per chi ci vuole leggere, ed è interessato a provare emozioni. Quelle che nascono dal cuore, che la vita nel passarci accanto ci trasmette, quelle che da quello che viviamo ci colmano l'anima e il cuore. Stupenda opera un inchino

Giovanna De Santis22 marzo 2010

Adoro immensamente questa stupenda poesia di contenuto appieno condiviso, ogni sommo Poeta come dice l'AUTRICE ha scritto con parole semplici, perché voleva che arrivasse il suo cuore e non la sua cultura "i docenti" se docenti che vadano ad insegnare e che abbiano sempre nobiltà nel cuore di non massacrare la mente dei giovani, se non docenti la vita costringe a tutti più ad iimparare che insegnare la saccenza secondo me è un autolesione perché poi persone così stufano e non vengono più ascoltati e rimangono da soli chiedo scusa un'altra volta ma io sono per la modestia che è una grande virtù infiniti applausoni

Moreno il Duca22 marzo 2010

nel silenzio del poeti si celano i versi che le parole non tramandano ai posteri ma il foglio nel suo silenzio fa leggere i pensieri del poeta silenzioso complimenti per la stupenda poesia

Berta Biagini22 marzo 2010

Sono del parere che tutte le poesie hanno un loro fascino, ma quando questo lo sentiamo forzato – significa che le parole buttate giù non provengono dal cuore, ma sono solo un insieme buttato là per arrivare ad una fine e fare numero.

Urla, il silenzio, ringhia, morde, emoziona, commuove... A volte devo tapparmi le orecchie, per non essere assordata dal silenzio opprimente di chi vorrei mi sussurrasse la ninna nanna della buona notte... E spesso leggo meravigliosi esercizi di stile, che non hanno nulla a che vedere con i sentimenti, quelli veri...

Nadia Mazzocco22 marzo 2010

Molto sentita, preziosa gemma per il Sito Scrivere, bella e infinitamente condivisa da me, anche nella nota. Brava Antonella!

Anna Maria Scamarda22 marzo 2010

Ma poi, il ruolo di questi presunti docenti di poesia, in un sito dove del rispettivo poetare di ciascun autore/ice, al massimo, ci si possono permettere opinioni, considerazioni, sempre rispettosi e mai offensivi, che senso ha? Non te ne curare Antonella! Anzi, a tal proposito, mi viene spontaneo citare il pensiero di un Grande Poeta: "Apprendi le parole di saggezza espresse dai saggi e applicale alla tua propria vita- ma senza far mostra di esse, giacché colui che ripete ciò che non comprende non è migliore di un asino che porti un carico di libri". (Kahlil Gibran) Apprezzatissima poesia!

Antonio Biancolillo22 marzo 2010

...e lasciami parlare con il mio silenzio... racchiude tutto il mio infinito sentire... Parlare con losguardo vale più di mille parole inutili... Quanto di più sa racchiudere la semplicità...e saperla usare è un grande pregio... e forse i docenti... non ne conoscono la grande sapienza... Lasciami parlare con il mio silenzio per dirti come ho visto la tua poesia...