Qualcuno mi sente?

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui
Commenti (9)
E' sempre la paura che paralizza e il terrore di non essere sentiti pur gridando, è un incubo non solo notturno. Sentita e condivisa, apprezzata moltissimo.
Speriamo che qualcuno, sempre, ascolti la nostra voce e il significato che vuole imprimere... Lirica molto apprezzata
Già pur immersi in un frastuono assordante a volte si teme di essere del tutto ignorati... di non essere compresi nel notro dire... condannati ad un esilio mentale che ci uccide... Versi molto intensi ed apprezzati. Plausi.
la paura della solitudine la paura di non essere ascoltati davvero lacera breve ma immensa magnifica poesia di riflessione molto condivisa
la solitudine interiore a volte fa male, fa tanto male, perché il proprio grido nessuno lo sente, nessuno lo ascolta a nessuno importa ed il dolore appartiene solo a te, solamente a chi lo vive Poesia molto bella, versi intimi Piaciuta moltissimo
L'uomo si così "evoluto"da non saper sentire il grido d'aiuto del vicino o l'urlo muto di popoli in difficoltà che chiedono solo di "vivere". Bellissima "breve" sulla quale riflettere.
Originalissima lirica con tante verità descritte, la paura della solitudine terrorizza, bellissimo il vortice di voci che coinvolge. Molto apprezzata
Il grido della solitudine è afono, rimane strozzato nella nostra gola, non può essere ascoltato. La solitudine è una gabbia che costruiamo per paura di soffrire e la sofferenza è grido. Breve lirica molto espressiva intensa e coinvolgente. Complimenti all'autore
Nei grandi momenti di solitudine quando pare che nessuno ci ascolti, sembra udire una voce che viene da dentro: "Come? Più forte, non ti sento. Accendi l'amplificatore delle tue pene ...ancora più forte, non ti sento!"









