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Impressioni 23 marzo 2010 · lettura 1 min · 4892 letture

Le teste delle margherite

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Corda che dalle mille facce sorride dai mille baci dona umida brezza che spinge ai fantasmi l'altalena verso valli di cielo e viole... il cuore scava e corre... non cerca né cordoglio né imbroglio... scava e corre... verso le nuvole del tempo... La luna sa quando baciare il pianto al tocco lontano delle dita che hanno le stelle... e trema l'urlo... vibra il pensiero come irresistibile sommossa delle margherite stese al sole... piegate teste di petali... fa silenzio l'urlo... al tocco che ha il bacio sul pensiero. Ma sai... hai sapore di corde di chitarra e di dita ferite di primavera e freddo, di amore e morte... di piuma e estasi di amianto e enfasi che lacera il petto, il cuore e... tutto il resto Pelle che sui fiori perde i brividi come rugiada sui rosei cumuli delle madri che dissero "voglio il tuo volto nel grembo" e le rondini assaggeranno il primo respiro delle primavere nate dall'inverno.
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ispirata alle poesie "Sarò pensiero" e "Springtime" di Corripio.

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (9)

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Hariseldom23 marzo 2010

già il titolo... sei diversa in questa poesia Giorgia, sembra un inno alla primavera ma non è così...tanto io non capisco le poesie e mi invento tutto. Su quel prato non inizia un amore, forse finisce, ho questa sensazione. C'è nell'immagine lo stupore dinanzi a un quadro. Dimmi Giogia come sai che la Primavera viene partorita in inverno? come lo sai con la tua giovane età? Ho raccolto uno stelo, solo uno e mi ha raccontato della poesia.

Raggioluminoso23 marzo 2010

Una riuscitissima ispirazione. Versi molto particolari che suscitano emozione. Molto apprezzata!

Mr Magoo23 marzo 2010

ispirazione ben riuscita che da densità ed intensità ai versi molto apprezzata

Quell'altalena che si spinge fino ai fantasmi... del passato o del futuro? Intanto quel cuore che scava, va verso il fondo, verso l'interno, verso l'intimo più profondo... e la primavera viene assaggiata, annusata, ma ha il sapore della morte. Da tempo ormai anche per me la primavera porta il gelo dell'abbandono, di un cordone ombelicate tagliato e il primo d'aprile... avrò mille pesciolini di carta attaccati sulla schiena, mentre il mio cuore piangerà tutte le lacrime, rimpiangendo tutti i baci che non seppe dare quando lo poteva fare...

Silvia De Angelis23 marzo 2010

Intensa espressività e mirabili descrizioni donano pregio ad una lirica di particolare ispirazione che dona ineguagliabili sensazioni nella sua lettura Molto gradita

Hermetic Lunacy23 marzo 2010

E' come se il respiro di rinascita che sverna, diffuso dal garrito delle rondini è ancora intriso di gelo. Quelle corolle piegate, che non trovano nelle valli cerulee il calore primaverile che le tiene a testa alta. Un volto reciso dal grembo che lascia ancora i brividi Un sapore stridulo di corde che ferisce i polpastrelli cardiaci Piaciuti i tuoi versi

Clara Gismondi23 marzo 2010

Le margherite sono fiori delicati; se poi recise urlano in silenzio una morte che nessuno vede. Questo fa pensare all'amore e alla morte, un inverno che finisce solo quando nel cuore si fa primavera quando una rondine respira il nuovo. Bellissima poesia incastonata nella vita vera di ognuno di noi.

D
DarioC 8523 marzo 2010

trovo le ultime due strofe di notevole bellezza... liberi pensieri che si lasciano cullare e trasportare dal vento... ogni strofa un'immagine curata e ben dipinta, con quel tocco di originalità proprio dell'autrice. l'immagine delle madri che dissero "voglio il tuo volto nel grembo" la trovo molto femminile e "materna",emozionante. carica di speranza e musicalità anche l'immagine delle rondini all'ultima strofa. la nascita e l'arrivo delle rondini: la primavera della vita e la primavera del tempo. piaciuta.

El Corripio26 marzo 2010

Ricordo i campi di scivoli sotto la schiena l'acqua che non arrendeva una goccia a quell'aria di marzo non era il caldo né febbre, ma brividi senza pena con le unghie sporche di fango e fili d'erba sul viso giocavamo ad inventare altalene nell'arrossire continuo di ossigeni e carezze purezze per sempre nei cuori bambini. Ridevi, come natura ridevi ed incantavo i miei giorni sudando la vita credendo infinita Bella Giorgia, grazie di esserti ispirata, la cosa è reciproca.