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Fantasia 23 marzo 2010 · lettura 1 min · 2282 letture

L'aquilone dal filo rotto

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Dalassa 282 poesie pubblicate
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in quel volo azzardato da mani volteggiando senza ali ho sgretolato lo spessore del cielo in quel volo precipitando a capo fitto su nubi di bianco divino ho urlato le mie preghiere in quel volo ho sorpreso stelle a spiare tutto ciò che non sapevo fare e nel mio gioco maldestro s'è rotto il filo di un cervo che volava senza prato.
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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (10)

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Spesso vogliamo volare a dispetto di tutti i consigli, soprattutto quelli della nostra mente, che ragionando ci impone la prudenza. Ma il cuore... oh sì! Il cuore vola ugualmente e spesso cade, s'infanga, si ferisce... Lascia che le stelle continuino guardare... anche loro non sanno fare altro che spiare.

Berta Biagini23 marzo 2010

E' difficile riuscire a vivere come vorremmo, perché ogni desiderio sul più bello è sempre pronto a spezzarsi.

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Pp23 marzo 2010

Versi stupendi, puliti... soavi. Una delle più belle di questa autrice che ci fa sempre sognare... Appesi nel cielo a volare con lei... Applausi infiniti!

Clara Gismondi23 marzo 2010

Quando si ama il volo è di diritto. Capita che il volo sia maldestro ma perché non siamo nati "imparati". E poi ci sono gli incontri ...con altri, giusti o sbagliati che siano mettono alla prova il nostro volo. In questo frangente occorre che cielo e aquilone siano in sintonia come un cervo e il suo prato. Di una bellezza e incanto notevoli questi versi che toccano l'anima fin nel profondo!

Kiaraluna23 marzo 2010

Non siamo nati per volare, eppure lo facciamo, sapendo che la terra ci chiama a sè prepotentemente, madre gelosa non vuole lasciarci andare... e anche i nostri sogni spesso s'infrango al suolo. Una stupenda e intima poesia, apprezzatissima e sentita.

Francesco Scolaro23 marzo 2010

Con la fantasia si può azzardare a volare anche troppo alto e correre dei rischi come quello di fare spezzare il filo, ma d'altronde non si possono scoprire i limiti nostri senza rischiare qualcosa... Poesia molto ben congegnata,

Barbara Rossi23 marzo 2010

Molto amara... un volo di fantasia che come i più bei sogni cadono prima di realizzarsi... Molto apprezzata!

Raggioluminoso23 marzo 2010

Volo - un sogno che non si realizza, la voglia di libertà, la sensazione di non riuscire, osare ma anche non rischiare. La chiusa porta comunque un senso univoco - un errore porta a non realizzare quanto ci si era prefissati, più probabilmente si trattava di utopia. Versi strepitosi, lasciano l'incanto delle immagini donate dalla poetessa "un cervo che volava senza prato"- Lirica magnifica! Molto, molto piaciuta!

Nadia Mazzocco23 marzo 2010

Applausi calorosi, mi é piaciuta tantissimo questa poesia cosí intima e soave! Metto un bel fiocco rosso per ricordarmi di rileggerla ancora.

Daniela Pacelli23 marzo 2010

Volteggiare senza mani, sgretolare lo spessore del cielo. Che bella questa poesia ricca di metafore ben strutturate. Molto apprezzata, letta con grande entusiasmo ed apprezzamento. Complimenti, , applausoni