Hai chiamato il sole
Giuseppe Monteleone
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Hai chiamato il Sole è subito uscito
l'hai chiamato tu donna del Nord
la tua pelle bianca ha bisogno di colore
uno spicchio è entrato dai finestroni
della vecchia filanda vicino al fiume
a noi non risponde più tante volte
lo abbiamo chiamato cercato bramato
a noi ha fatto da padre e da madre
sulle rive dello Ionio sui monti delle Serre
il Sole non risponde più ai nostri appelli
si è sentito tradito lo abbiamo tradito
in quegli anni '70 quando il treno del Sole
era il treno del Sud diretto al Nord.
Potevamo fare come il pescatore di Böll
qualcuno l'ha fatto dopo le fatiche svizzere
una barchetta a remi a pesca di surici
trascinare gli anni con le badanti dell'est.
Potevamo rimanere in mezzo alle fiumare
a raccogliere le arance che non ci sono più
senza l'acqua nei pozzi seccati dalla calura.
Sta uscendo il Sole tra l'Orsa e il Pravello
donna del Nord donna dell'Amore
il tuo Amore chiama il mio Amore.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
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Maria Assunta Mongiardo23 marzo 2010
Belle immagini che mi fanno sentire i profumi della mia terra d'origine, che mi riconducono nella mia Calabria, che poi, da quanto dedotto dalla lettura della biografia, è anche la tua. Forse davvero "potevamo rimanere in mezzo alle fiumare a raccogliere le arance che non ci sono più", ma il sole ci sorride anche qui al nord. Bellissimi versi scritti con un linguaggio essenziale, senza inutili barocchismi.
