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Introspezione 23 marzo 2010 · lettura 1 min · 3992 letture

Pelle di serpente

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Orfana di un sole che il tempo ha raffreddato nel suo ultimo tuffo in un mare ormai asciutto, mi ascolto di silenzi. Riarsa la mia pelle di ricordi, squama come serpente lasciando intravedere nudità in trasparenza. Accarezzo quell'involucro arreso al pavimento, scorza ruvida che graffia le mani stillando sangue.
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Rossella Gallucci
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Commenti (8)

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D
DarioC 8523 marzo 2010

cambiare pelle, togliersi le squame, e guardare i segni del tempo... sentirsi fragile, sentirsi vinta dai giorni che passano "involucro arreso al pavimento". la vita sa far soffrire, ma tolta la buccia, sotto c'è sempre una nuova pelle, più resistente...

Salvatore Ferranti23 marzo 2010

cambiare pelle, cambiare vita. grande voglia di cambiamento in questa poesia dal sapore quasi esotico. introspezione che lascia belle sensazioni, e la porta aperta alla migliore speranza.

Moreno il Duca23 marzo 2010

profonda questa tua guardando e vivendo il tempo che passa ogni istante ci sente più deboli e fragili ma per questo non bisogna arrendersi anche se la nostra pelle non è più brillante e lucida dentro l'animo siamo ancora integri e splendenti perché il cuore non invecchia ma rimane sempre splendente piaciutissima complimenti

Ho cambiato pelle molte volte, soffrendo della nudità del mio corpo indifeso, esposto agli occhi della gente, ma ogni volta, piano piano, le squame sono ricresciute, sempre più fitte, sempre più resistenti. Ora sono corazza inossidabile, senza incrinature. Niente più pelle, ma lucido, freddo metallo, che non avrà più alcuna muta.

Nel cambiare la pelle che indossiamo nei momenti di risalita, siamo fragili e facciamo trasparire un po' di quel nudo di noi... Il vero noi... Poi rindossiamo un altra pelle per essere più forti, ma alla fine siamo sempre pronti a ricadere... Finché magari un giorno avremo una corazza e la pelle la fremo rifare noi! Sentita e apprezzata moltissimo Plasi infiniti

Rita Minniti24 marzo 2010

E' con profondità di pensiero che l'autrice si immerge nel propria anima, scucendo sprazzi di intimità che il trascorrere del tempo ha reso inermi, ascoltandosi nel silenzio. Un silenzio ricco di pensieri nei quali i ricordi riaffiorano, mentre si scava in profondità, lasciandosi avvolgere dalla parte più recondita di sè. E come "squama di serpente" si sfoglia la memoria, fino ad arrivare a guardarsi ancora più dentro... laddove verità nascoste o, quasi dimenticate, vengono a galla graffiando il cuore. Poesia dal verso incisivo dallo stile asciutto, elegante e malinconico. Poesia bellissima!

Nadia Mazzocco24 marzo 2010

Introspezione acuta e profonda, di chi si sa guardare veramente dentro, bella, molto sentita e apprezzata. Applausi infiniti.

Michael Sharazi25 marzo 2010

Bellissima l'idea e l'esecuzione di questi versi, originale ma rende a pieno il sentirsi dell'autrice, il tempo ci muta e ci spinge a cambiere il nostro essere, anche se di fondo sotto quella pelle dura, l'Anima non muta mai... Bella davvero!