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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Maurizio Melandri
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Riflessioni 25 marzo 2010 · lettura 1 min · 7172 letture

Cammino

Maurizio Melandri 424 poesie pubblicate
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Vago ed incerto questo cammino ma la vita esprime se stessa avanzando ed io non posso sostare anche quando avrei voglia di stendermi sotto un albero al suono flebile delle foglie d'autunno. Se il mio corpo resiste e le mani toccano spinte di luce contraria il mio compito qui è camminare. Ed io avanzo in questa parodia di suoni in questo groviglio di emozioni da opporre alle tue oscure parole al tuo procedere cauto. Anche questa notte mi ritroverà smarrito a gareggiare con te nel tentare l'assurdo percorrendo sentieri di carta inaridita.
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Quando cammini, segui la strada con spirito tranquillo, senza essere né teso né agitato. Camminare rigenera, deve essere come meditare. "Dugpa Rimpoce"3 gennaio 2011
L'autore
Maurizio Melandri

Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop

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Commenti (5)

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Poesia molto bella d'intense emozioni quel desiderio di fermarsi per un po' si smorza di fronte al richiamo della vita stessa che incalza e sprona ad andare sempre avanti. Apprezzatissima e tanto sentita

Enrico Baiocchi25 marzo 2010

molto coinvolgente l'incedere lento, paziente, nella speranza di poter al fine congiungere i sentieri, una spinta che riesce a vincere il sofferto desiderio di rinunciare, di fermarsi e guardarsi dentro. Profondamente sentito lo smarrimento e forse il travaglio dell'anima. La conservo con immenso piacere.

Silvia De Angelis27 marzo 2010

La vita coi suoi toni incalzanti, a volte, ci impedisce di soffermarci un attimo per prendere respiro e godere di un attimo di serena riflessione... Intensa espressività e musicalità in una lirica graditissima alla lettura

Raggioluminoso27 marzo 2010

Poesia che trasmette emozioni forti, si percepisce la difficoltà di questo cammino che diventa carta inaridita. Tuttavia non manca l'avanzare difficoltoso e non si denota resa. Molto apprezzata!

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hy ju3 gennaio 2011

Si deve camminare, andare, avanzare perennemente in questo pellegrinaggio. Non possiamo sostare nemmeno un momento. Tentare l'assurdo di carta, forse, a volte, ma sempre in un inarrestabile cammino che non dà tregua.