Sulla porta
Arrivederci, Terra Madre
cedo il posto a qualcun altro
passo incerto, sguardo basso
dal tuo ventre m'accomiato
prendo il largo, spicco il volo
la mia bussola i gabbiani
cerco terra all'orizzonte
calda e nuda, che m'accolga
che m'invada d'emozione
che stordisca ogni ricordo
Benedetta cento volte
e cento volte maledetta
Terra madre, anima mia
a pugni stretti, fuggo via.
©
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