Sei la finestra da cui conteggio il tempo

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...tra odor d'incenso e gemiti d'amanti... Squillo lucente è questo, splendido dentro l'opacità degli anni. Quella finestra è il palco di affanni adolescenti, amori claudicanti, mai completamente eretti come i corpi guariti che hanno lasciato i letti dell'infelicità. Ti cambia il tempo e lo hai tutto davanti per immagini precise, ampie quanto i battenti dell'imposta da dove guardi i giorni scorrere fremebondi in cerca di qualcosa che non va . Passa per la finestra un alito di luce, e mette fine all'incubo a quella oscurità che ti ha fatto "confusa e disperata", ma non sarà uno schiaffo, vedrai, sarà il sapore di un altro amore nato a questa età. Continuerà la stella, quella del "lampo breve", il pendulo bagliore su questa terra della caducità.
Oddio, è proprio ciò che osservo dalla mia finestra fronte lago, dalla quale osservo il mondo e i miei pensieri, protetta dalle tende da sole per evitar di fare entrare troppa luce... Nascondo il mio volto tumefatto e il mio corpo pieno di cicatrici, che gli schiaffi del tempo hanno devastato, ma spero ancora, sissignore! Spero ancora, perché non voglio ancora arrendermi al morire...


