Barabba
You Don’t Know Me
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era un ladrone come ce ne sono tanti
su quella croce a fargli compagnia
erano tre e Lui in mezzo figlio di Dio
i polsi affissi sopra il duro legno
di stoffa svolazzante un lembo
nel vento che trafigge le loro gambe
il coro della gente... una sola voce
barabba... barabba...
per scegliere l'eletto da salvare
prima che il buio
il giorno venga ad oscurare
era un ladrone come ce ne sono tanti
lo stesso nome e quel bar abbà...(.avanti)
scelto da illuminate menti
passato alla storia come il privilegiato
avesse mai saputo
d'essere un sopravvissuto
alla storia consacrato
barabba... barabba...
quale dei due venne assassinato
eroi diversi Gesù di nome
- figli dello stesso padre -
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti27 marzo 2010
barabba... già...una storia che ha fatto epoca... tutti noi siamo un po' barabba, questo io credo. bella poesia, invita alla riflessione.
Rasimaco27 marzo 2010
questa è una delle poche che ho letto con estremo interesse... non tanto per il tema quanto per come è stata strutturata e per ciò che riesce a trasmettere.


