Lontano dai rumori

Senza confini, trascina ogni emozione il tempo,
In distanze che si riducono nell'attimo,
In cui la solitudine inebriante, evoca un ricordo,
Quella solitudine che serve da rifugio, un luogo
Lontano dai rumori in cui i pensieri tornano in noi.
padroni del nostro io, perché l'esterno non entra.
Tutte le strade sono deserte, allo stesso tempo,
I vicoli scuri, colorati e luminosi, di una nuova vita, la nostra.
Quella lontano dalla ricerca di un mondo effimero,
Con mille profumi, dispersi nell'aria, in cui non siamo
Padroni del nostro respiro.
Quante stelle ricordo d'aver visto che hanno coperto,
Il cielo notturno scaldandomi in sonni lunghi,
Poiché al risveglio la vita tornasse colorata,
Dei suoi profumi e non di quelli imposti.
E di amare i miei giorni per quello che sono io,
E gli altri non potranno capire se continueranno,
A rincorre quello che nell'attimo avranno afferrato
ma al tempo stesso si sarà volatilizzato
L'affanno continuo per un mondo fatto d'illusione.
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Commenti (2)
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Barbara Rossi27 marzo 2010
Lontano dai rumori, nel silenzio che ci è amico e ci ascolta in un mondo dove nessuno è capace di cogliere quello che siamo. Versi di solitudine e introspezione. Molto bella e condivisa!
Angela Rainieri1 aprile 2010
Il tempo nel suo costante fluire travolge ogni emozione vissuta che in una fase successiva viene rievocata dalla mente come ricordo creando attorno a noi un rifugio "sicuro" in quanto solamente nostro, lontano dall'effimera realta... Intensa e bella, letta con vero piacere. Apprezzatissima.

