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Ribellione 28 marzo 2010 · lettura 3 min · 7851 letture

Non desiderare è l'unica perfezione

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Sono io la luna nelle tue notti buie quando non mi vedi tra le nuvole delle tue certezze io sono l'incertezza che fa di te una nota nuova al di fuori del pentagramma dove solo orecchie divine possono udire la musica primordiale del nulla prima del tutto che comprende quel poco che tu chiami vita. Non voglio più che qualcuno s'innamori di me. Dovrei amarlo d'un amore oltre me e ciò sarebbe già dolore e finitezza in un cielo che sa ormai d'infinito e non ha più né fine né principio. Sul filo spinato dell'anima non ci sono lacci né nodi al di là del bene e del male. Né certezze al di fuori del dubbio. E non desiderare è l'unica perfezione in una vita imperfetta poiché tutto è possibile solo se lasci indefinito il confine e trovi compimento nell'esistere. Voglio solo carezzarti l'anima e non morderti più il cuore. E' così facile stregare corpi col mio corpo e strappare consensi con i miei occhi. Se solo i miei occhi decidessero di diventar cortigiani d'altre realtà. No, sono e voglio essere altro oltre l'amore sarò per te solo improvvisa vertigine oltre le tue emozioni. Perdizione e sogno oltre l'illusione d'esistere. Illusione mia e tua. E ti sto toccando dentro da lontano oltre lo spazio e il tempo oltre la mia e la tua essenza oltre il dicibile di stupide parole in rima oltre te e me nell'infinitezza di un noi che non esiste. E tu ricorderai un giorno questo momento nella sua assurdità d'esistere nel delirio al di fuori del tempo oltre il solco che la realtà traccia per paura di un sogno che tu non puoi sognare. E scambierai per poesia il miraggio di stringere un corpo forse ambito ma al di la del quale non coglieresti che il calore della carne effimera e finita e l'immortalità degli dei ti sfuggirebbe tra le dita. Quanto grande può essere il mondo tutto nella nostra anima se si scioglie dai lacci del possibile e naviga nell'impossibile reso possibile dalla libertà d'infrangere le barriere costruite da altri per altri. Barriere che non appartengono né alla mia né alla tua essenza. In questo tuo silenzio adesso io colgo la perfezione d'un attimo senza il rumore della ragione oltre il tempo. Oltre te e me e il mondo e Dio.
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ho pianto scrivendola e ho amato scriverla ... almeno quanto ho amato la vita!

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Commenti (7)

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Uscire dai confini per proiettarsi oltre il possibiledove solo l'anima può assaporare l'eternità di un amore ideale, oltre il tempo e lo spazio. Solo così potrà essere infinito...

Salvatore Ferranti28 marzo 2010

una poesia che mi ha commosso. è un lungo poema su se stessi, un'analisi della propria vita, un grido al mondo, dopo aver messo a nudo la propria anima stanca... davvero bella, mi piacerebbe fosse messa in evidenza.

Il titolo sembra una massima orientale. Poesie molto bella e delicata. Grazie

poetapercaso28 marzo 2010

Se volevo sapere cos'è l''amore adesso so, se volevo leggere "la"poesia quella perfetta adesso l'ho letta. Versi da incorniciare per qualità finezza d'anima e di versi. Mi inchino a te e ai tuoi versi che non hanno pari ...

M
Maxrunner28 marzo 2010

Bella, delicatamente triste che fa vibrare le corde dell'anima. Veramente stupenda!

Barbara Rossi28 marzo 2010

Versi d'anima...è un regalare se stessi senza ostentazione poetica,è poesia vera e immensa! Applausi! Fiocco!

Non ce la faccio a "non desiderare". Dovrei smettere di respirare, di pensare, di parlare, di fantasticare, di illudermi... Dovrei polverizzarmi, frantumarmi, lasciarmi disperdere nel vento, dovrei smettere di scrivere anchequesta nota... Vorrei imparare a non desiderare, forse riuscirei a non esistere. Ma forse già non esisto più...