Lo scultore che non c'è
Fanciullino
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Non impugna scalpello la dolce mano
di una cara amica che ascolta piano,
solo uno sguardo seppure distante
accarezza il mio cuore d'eterno viandante.
Non ho mai conosciuto un solo martello
che sappia scolpire un mio lato più bello,
solo uno sguardo seppure fugace
ritrova il me stesso che in eremo giace.
Ogni parola non sa incider la pietra
del mio silenzio che ha smarrito la cetra,
un solo tuo gesto ma fatto col cuore
è invece capace di far crescere un fiore.
Di ogni me stesso che indugia stranìto
tu riesci a trovare il filo smarrìto,
prendi per mano il mio fato tremante
e rendilo ancora sicuro e prestante.
©
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Fanciullino
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