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Sociale 29 marzo 2010 · lettura 2 min · 1304 letture

Quell'amor che venne offeso

Angela 964 poesie pubblicate
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Quando Gesù disse: Chi non è colpevole scagli la prima pietra intendeva di sicuro far scaturire nelle persone quell'amor dimenticato nascosto nel cuore a cui a volte non diamo peso. Quell'amor che facciamo sentire fortemente offeso quando non lo gratifichiamo con la giusta considerazione. Quell'amor che non dovrebbe transitar avvilito in un deserto ma dovrebbe stare inorgoglito allo scoperto elargendo quel dono di se di cui mai potrà pentirsi. . Accade spesso in verità che qualcuno a volte sbaglia nel premunirsi eccessivamente e schiavo d'un conflitto irrisolto d'una innata cattiveria o di una ignoranza abissale si senta in dovere e in diritto travisando malamente le parole del Signore di scagliare a piacimento pesanti pietre senza alcun discernimento senza ascoltare la verità d'ogni singolo cuore che ha diritto di vivere su questa terra con pari dignità e senza subire ingiusto male. . Considerato poi che spesso chi sugli altri spara a zero ha colpe più pesanti nel suo cielo Bisogna ponderare bene che accusare altri mai conviene e soprattutto non conviene dar credito e fiducia alle voci dei sospetti che certo non son prive di ingannevoli difetti. E' cosi che l'amore vero va a finire perso e la giustizia agisce ingiusta verso il giusto Colui che ci volle insegnare ad amare ci guarda offeso dal suo silenzioso altare.
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L'autore
Angela

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Commenti (6)

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Ma noi siamo abili nel giudicare chi è diverso, o anche soltanto antipatico. Siamo professionisti nel condannare senza processo, emettere sentenze senza appello. Pratichiamo un cristianesimo di facciata, fatto di riti esteriori e gesti stereotipati, ma la vera sostanza della Fede, del suo insegnamento, ci ha solamente sfiorato, senza penetrare veramente a fondo.

Purtroppo sparano a zero su giudizi verso il prossimo, quando dovrebbero guardare prima i propri errori... Condannare, oppure mettere da parte le persone... Insomma non sempre si segue quel comandamento quella regola dettata da Dio... Se così fosse quanto bello sarebbe la società senza invidie, rancori, rabbia classi... Bellissima poesia scritta in stile molto coinvolgente. Un applausone di cuore

Vivì29 marzo 2010

Siam tutti pronti a giudicare a condannare. Perdonare sembra diventato difficile. O forse lo è sempre stato. poesia molto intensa e riflessiva. Lirica molto apprezzata e condivisa.

Raggioluminoso29 marzo 2010

Mi viene in mente la frase che dice: vediamo le pagliuzze negli occhi degli altri e non le travi nei nostri. Ed è proprio così che avvinene nella maggior parte dei casi. Non bisognerebbe mai giudicare l'operato altrui e bisognerebbe non adottare quella scontatezza, imputabile a pigrizia mentale, che ci fa ragionare per sterotipi e pregiudizi. Lirica molto apprezzata!

Berta Biagini29 marzo 2010

Chiudere la porta in faccia senza dare modo di appellarsi sembra che sia la prima regola per emarginare – senza pensare che possiamo fare solo del male. Purtroppo gli insegnamenti avuti nella vita sono i primi a cambiare strada. Sentitissimi versi.

Doraforino29 marzo 2010

Un insegnamento che in nessun caso viene adottato nel confronti del nostro prossimo ...che ci fa ragionare per stereotipi e pregiudizi... Mai dar credito ai sospetti! ... Lrica apprezzata.