336 lettori online · 357.493 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Spirituali
Spirituali 29 marzo 2010 · lettura 3 min · 2163 letture

Padre Nostro

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
A Te s'alza del peccator la prece, Padre dell'Universo e della Vita, sicché possa l'uomo che colpe fece trovar nel tuo Spirto un conforto, un'aita e'l desiato perdono mondatore de' mortali, terreni e tristi errori che tanto vessano il nostro miser core co' lor furti, co' lor detti e furori. Volta a Te ch'imperi né Ciel lucenti, làddove l'angioeliche sante schiere santificano i tuoi lumi clementi co' lor verba di bontà ognor foriere, è la nostra umile e ligia orazione che memore delle tue pie Promesse, de' tuoi bei Giuri, della tua Passione dolcemente supplicano dimesse e il Perdon dolce e misericordioso, e l'avverarsi del tuo arcano Desio ch'ognor è giusto, certo e portentoso... ch'ognor è securo, giubilante e pio. Ascolta, Padre nostro... nostra Speme, la prece che già supplica il tuo Regno... che dolce brama mirarci a Te insieme nell'Impero ove lungi sta l'indegno! Ascolta, nostro possente Creatore, il devoto verbo che tanto desia l'ultima venuta del tuo pio Amore, e la Perdizione della gente ria! Ascolta, Sole nostro... nostro Lume, la supplica di quanti desian tanto immergersi nel salvifico fiume della tua Clemenza, del tuo gran Vanto!... Allora compiasi la tua Volontà pell'Universo intiero che ti loda orando la tua sempiterna Bontà... pugnando la carne, il male, la moda!... Non far che i tuoi Figli vivano mesti senza il biondo frumento quotidiano che, mietuto e poi serbato né cesti, il pane stende ad ogni nostra mano perché possa ogni core aver ristoro dalle fatiche de' sacri doveri, dai duoli dell'opprimente lavoro... dalla trista vanità degli averi. Non far che i tuoi fratelli restin soli senza il tuo sacro sembiante d'Amore che rimembraci i passati tuoi duoli, e la santa Ostia tinta di madore ch'ebbe da Te sacra benedizione nell'ultima Pasqua di quel tuo Figlio che, tua gentile e soave Incarnazione, in Croce perì tra il duolo e il periglio. Non far che il tuo Creato resti perduto senza l'acque rosse e pie del tuo Sangue che, per donarci un portentoso aiuto, versasti làddove tuttora langue sulla ria croce de' nostri peccati, sulle triste sabbie de' nostri errori e sugli acciari sempre più esecrati de' nostri guerreschi, infami furori. Libraci, invece, dai lacci del Male, dalle catene delle Tentazioni!... Sì! Libraci dal foco che pur sale dalle infernali rie Tribolazioni!... Sì! Libraci dall'ombra dell'Errore; e fa che sotto'l tuo possente Strale pascerci possiamo del solo Amore al guardo d'un cielo colmo di stelle che volge l'addio alle gesta rubelle d'un Odio morto e dissolto nel Nulla.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!