Courmayeur
Sonia Matteodo
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Candido fiore, delle montagne regina,
Quella notte t'incontrai e subito t'amai.
Silenziosa e paziente, alta e gloriosa,
La tua forza e il tuo silenzio ascoltai.
Tiepida sera di fine Settembre,
In un manto la notte t'avvolgeva.
Mentre il giorno nel cielo svaniva,
Le braccia la luna a te protendeva.
Intimi desideri e infinite paure
Perse tra le stelle il vento sussurrava.
Abbandonato a te era questo destino,
Passato, presente e futuro ascoltava.
Candido fiore, delle montagne regina,
Quella notte t'incontrai e subito t'amai.
Maestosa e attraente, alta e gloriosa,
La tua forza e il tuo silenzio ascoltai.
Dolci pendii, prati erbosi, boschi d'abeti,
Quanta vita, quanto dolore conoscete?
Glorie, misteri e sogni d'amanti
Nel ricordo sepolti nascondete.
Cascate, rapide, onde e torrenti,
Verso mete lontane scivolate.
Mille voci, mille gioie e mille canti,
La musica della vita così suonate.
Candido fiore, delle montagne regina,
Quella notte t'incontrai e subito t'amai.
Preziosa e imponente, alta e gloriosa,
La tua forza e il tuo silenzio ascoltai.
Un sonno profondo dormono i boschi,
Ma ovunque il silenzio è tutto rumore.
Muto e vuoto per chi non ascolta,
Se chiuso e cieco è il suo cuore.
Parole, parole, un fiume di mille parole,
Di conforto, speranza e saggezza.
Una notte di luce pronunciai il tuo nome,
In ogni stella cercherò la tua bellezza.
Candido fiore, delle montagne regina,
Quella notte t'incontrai e subito t'amai.
Luminosa e indulgente, alta e gloriosa,
La tua forza e il tuo silenzio ascoltai.
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Sonia Matteodo
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