L'arte del languore
Sono fermo al tramonto dell'arte e precipitano
morali, logiche e pensieri anormali;
spesso provai ad essere comune, ma fui di voce aliena.
Nelle notti estenuanti, tentai di annullar la malinconia;
io... illuso meco portai subitanea conoscenza!
Solo parole nell'oblio posso spolverare e
altro non riesco a superare. Mi fu oscuramente
affidata la parte e non il copione che invento
tra disastri e miserie; sono qui per disperdere rapidi sguardi,
ma nessuno degli esaltanti sollievi mi è dato in dono!
Ricordo all'alba dei versi, c'era il velo che non si intravede,
ma sono obbligato a sopravviver di forma sublime che
stordisce quest'animo eburneo, offeso dai venti del rifiuto.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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D
Damiano Provenza25 maggio 2010
mi piace luì al diavolo il senso... l'arte è questo...
