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Amore 30 marzo 2010 · lettura 2 min · 2930 letture

Il principe distratto

Federica Brisci 41 poesie pubblicate
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Ti ho chiamato principe non appena ho sfiorato le tue dita sul tavolo di quel bar davanti ad un caffè che non poteva mai battere la dolcezza dei tuoi occhi anche se con mille bustine di zucchero dentro... Principe, mi sbagliavo forse? Principe, non eri tu allora? Che fine ha fatto il tuo castello di sogni? L'hai regalato al vento e non sai nemmeno come, non sai nemmeno quando... Il mare lo rende più fragile in riva, passeggiando sui tuoi giorni, e le mie mani vorrebbero mantenerlo in piedi ma tremano al solo pensiero... Principe, ti ho inseguito dietro quel pullman una fredda mattina di dicembre, e mi gridavi sul vetro desideri di noi. Hai scritto sui vetri, sui finestrini di ogni auto per strada, mille versi che ora non ricordi più, non sono aloni di poesie quelle dita, dici adesso. Ho sempre creduto di non poter fare a meno di noi, e invece sei tu a respirare sereno senza le mie mani, senza le mie carezze sul tuo viso. Principe, ho scritto sulla tua giacca di jeans, sogni di cartone, ho disegnato te senza un mantello, steso sul prato osservando Dio che riempiva il cielo... Principe, quella giacca la stringo in mano e allaccio ogni nostro sogno ad un filo d'erba, affinché il prato abbia la nostra pelle. Mi hai incantato con un sorriso, mi hai illuso alla sorgente, dove ora vedo deserti senza fine. Principe, ti ho chiamato proprio così, davanti a quel motorino che non partiva più, e in un bar ti ho pensato solo mio. Ritrova le tue chiavi! Ora che dietro quel finestrino in movimento sono sola, io.
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Federica Brisci
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Commenti (3)

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Salvatore Ferranti30 marzo 2010

poesia intrisa di tristezza per un amore svanito, un amore lontano, un amore che si credeva tale... ma come è andata? il sentimento non era sincero, o la vita ci ha tenuto un altro tranello. purtroppo. una poesia che ho apprezzato, perché è ben scritta... ed è molto coinvolgente.

Aldo Bilato30 marzo 2010

la trovo bellissima... malinconica e intrisa di ricordi, d'un amore svanito... la lirica poi m'è piaciuta nella freschezza dei versi e nelle metafore... complimenti. cià.

Andriuslan30 marzo 2010

Momenti poetici, una sensibilità che si apprezza leggendo, evidentemente qualcuno non è stato cosi scaltro da accorgersi di quanto sei sensibile...