Il principe distratto
Federica Brisci
41 poesie pubblicate
+ Segui

Ti ho chiamato principe non appena
ho sfiorato le tue dita sul tavolo
di quel bar davanti ad un caffè
che non poteva mai battere
la dolcezza dei tuoi occhi
anche se con mille bustine
di zucchero dentro...
Principe, mi sbagliavo forse?
Principe, non eri tu allora?
Che fine ha fatto il tuo castello
di sogni? L'hai regalato al vento
e non sai nemmeno come, non sai
nemmeno quando...
Il mare lo rende più fragile
in riva, passeggiando sui tuoi
giorni, e le mie mani
vorrebbero mantenerlo in piedi
ma tremano al solo pensiero...
Principe, ti ho inseguito
dietro quel pullman una fredda
mattina di dicembre, e mi gridavi
sul vetro desideri di noi.
Hai scritto sui vetri,
sui finestrini di ogni auto
per strada, mille versi
che ora non ricordi più,
non sono aloni di poesie
quelle dita, dici adesso.
Ho sempre creduto di non poter fare
a meno di noi,
e invece sei tu a respirare
sereno senza le mie mani,
senza le mie carezze sul tuo
viso.
Principe, ho scritto sulla
tua giacca di jeans,
sogni di cartone,
ho disegnato te senza un
mantello, steso sul prato
osservando
Dio che riempiva il cielo...
Principe, quella giacca
la stringo in mano
e allaccio ogni nostro
sogno ad un filo d'erba,
affinché il prato
abbia la nostra pelle.
Mi hai incantato con
un sorriso, mi hai illuso
alla sorgente, dove ora
vedo deserti senza fine.
Principe, ti ho chiamato
proprio così,
davanti a quel motorino
che non partiva più,
e in un bar ti ho
pensato solo mio.
Ritrova le tue chiavi!
Ora che dietro
quel finestrino
in movimento
sono sola, io.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Federica Brisci
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti30 marzo 2010
poesia intrisa di tristezza per un amore svanito, un amore lontano, un amore che si credeva tale... ma come è andata? il sentimento non era sincero, o la vita ci ha tenuto un altro tranello. purtroppo. una poesia che ho apprezzato, perché è ben scritta... ed è molto coinvolgente.
Aldo Bilato30 marzo 2010
la trovo bellissima... malinconica e intrisa di ricordi, d'un amore svanito... la lirica poi m'è piaciuta nella freschezza dei versi e nelle metafore... complimenti. cià.
Andriuslan30 marzo 2010
Momenti poetici, una sensibilità che si apprezza leggendo, evidentemente qualcuno non è stato cosi scaltro da accorgersi di quanto sei sensibile...



