Il cielo stellato sopra di me

Stelle, stelle, stelle
guardo nel cielo,
nell'estate che odora
di gocce di pioggia.
Stelle come i ricordi,
forse morte nelle galassie
ma lucenti ancora,
che brillano
come i tuoi occhi,
come i miei occhi.
Forse un bambino
ha creato tutto,
con un secchiello
d'oro e argento
versato nel cielo,
e quei punti lassù
hanno macchiato
l'immenso,
forse un gigante
ruota con voi,
con una cetra,
il suono armonico
del tutto,
quello che ascolto ora.
Stelle, stelle, stelle,
cosa sapete voi
che noi ignoriamo,
confido a voi
ogni mio sogno,
tutto il mio
animo, ma voi,
parlate, dite qualcosa,
o maia, elettra e alcyone,
dalle profondità infinite,
concedetemi uno
spicchio di cielo
con i vostri occhi,
nei miei occhi.
©
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L'autore
Merak
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