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Sociale 31 marzo 2010 · lettura 2 min · 1185 letture

Requiescat in Pace

Davide Bidin 36 poesie pubblicate
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Ho letto troppe tombe Per riposare in pace Per tacere Mentre fuori ancora Piove Ho letto troppe lapidi Con inciso il loro nome Per capire che il mondo Non rimane Alla sola indignazione Ho impresso i loro volti Sono sempre pronti Uomini più grandi Troppo grandi per me Che hanno insegnato Son stato al patibolo Ricordo i nomi Gridati dai corpi esposti Distrutti e depredati Trangugiati C'era un ragazzo che camminava Perché la cosa giusta non è mai fermarsi Aveva uno spettro Quello del cambiamento Che con la mano sul ventre l'accarezzava C'era un Intelletuale che sapeva Ma la conoscenza come ogni cosa Se è troppo concentrata Va purgata La penna ferisce ma non uccide C'era un Generale che combatteva Non per fierezza né potere Ma per guardar negl'occhi i figli L'hanno ammazzato Perché le lacrime non hanno onore? C'era un Credente che predicava Una politica d'unione Uno stato non di croci ma di cuori Ma gli stolti non han bandiera Sopratutto i burattini C'eran due Compari a caccia di lupini Portaron la primavera Quando il gelo ghiacciava il sole Speranza nel domani Vivran sulle nostre gambe Ci son tante anime Che dormon in collina Il loro grido sordo Strugge le mie orecchie Attarda la mia mente Muoion folli i muti Mi scopro a ricordar la lor vita Con gocce che scendon dalle guance Con denti serrati e stretti Mentre fissano la luna Splendido il ricordo Qualcosa, anche se poco Perché in giorni come questo Solo la morte mi da la forza Di alzarmi ancora per sperare
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Lascio a voi scoprire chi sono i martiri di questo stato senza nocchiere.

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Davide Bidin
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Commenti (1)

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Giovanni Gentile31 marzo 2010

bellissima la chiusa... come tutta la poesia del resto. Solo la morte mi da di sperare... davanti ad essa siamo tutti uguali non 'c'è lacrima versarta che sia diversa dalle altre... e la speranza per chi crede nella vita eterna ma anche per chi semplicemente dice... qualcosa avro lasciato di me, ci accomuna tutti.