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Sociale 31 marzo 2010 · lettura 1 min · 5371 letture

Ai ragazzi senza nome

D
Desire 348 poesie pubblicate
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Quel giorno ero l'acqua salata . La realtà come un bisturi affilato mi spezzava l'anima . Il dolore distanza tra freddo viso di mio padre e la gelida prua della nave corda che mi soffocava e legava le lancette del cuore di mia madre per non battere ... Quel giorno ero animale battuto, essere senza passato, l'energie stregate dal destino maledetto . Nel futuro speravo di scavare la fortuna . Quel giorno dove l'orizzonte nascondeva i limiti del mare e del cielo, dove i pesci urlavano, non sentivo il futuro che mi parlava, ma solo vedevo, e toccavo, e ingoiavo, dalla distanza di un mare, il dolore bagnato di mia madre, il silenzio gelido di mio padre ...
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Commenti (4)

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Kiaraluna31 marzo 2010

Una fuga spesso vana, una disperazione divenuta normale cibo dei media, un'umanità loro negata ed annegata... Molto apprezzata e acondivisa.

Io penso a questi naufraghi, profughi, emigranti senza nome né patria, in cerca di un luogo in cui finire di morire, perché alla partenza erano già morti, all'idea di lasciare casa, patria, affetti. Il presente non è poi tanto diverso dal passato, quando tanti italiani hanno affrontato l'oceano in cerca di futuro, lasciandosi il passato dietro le spalle e in fondo al cuore. Penso a quanta indifferenza e fastidio accolgono queste anime, più sofferenti del loro corpo, quanto infastidito alzare di spalle all'ennesimo TG che elenca il numero dei morti quotidiani.

Giovanna De Santis31 marzo 2010

poesia che mi commuove molto... lasciare costretti la propria terra è un dolore ed una ferita che rimane nel cuore versi indimenticabili profonde le emozioni inchini alla tua bravura Desire

Ferny Max Curzio25 aprile 2021

Son contrario agli sbarchi per svariate ragioni, ma quest’opera mi ha strappato un’enorme commozione. Il dolore vi trabocca atroce per la possente rappresentazione d’una scrittura partecipe ed efficace. La sventura di questi disgraziati è, sì, fin troppo umana e condivisibile, lasciando cadere ogni ritrosia d’approccio, perché infine sono esseri come noi che cercano solo salvezza da situazioni intollerabili nei paesi d’origine.