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Ribellione 1 aprile 2010 · lettura 1 min · 4417 letture

Uccello in gabbia

D
Dalassa 282 poesie pubblicate
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Occupi un punto nello spazio non tuo in mezzo al nulla del destino con occhi nascosti dalle piume sai di poter volare facendo vibrare le tue ali e muovi ombre con lo sguardo che rimbalza sul sole del tuo ferro invochi lo spirito d'aquila ch'è in te o dondoli a morte i tuoi pensieri? Nera è la notte che verrà come cieco desiderio di mano che apre la tua gabbia.
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ad un uccello in gabbia... a noi tutti.

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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (12)

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Salvatore Ferranti1 aprile 2010

non so più nemmeno quante di quelle volte mi sono sentito uccello in gabbia...è una condizione da cui non mi riesco mai a liberare... come se, una volta uscito da una gabbia, poi finissi inuna più grande, come in un gioco di scatole cinesi... molto profonda questa poesia. un giorno ci libereremo!

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Pp1 aprile 2010

Profonda e molto apprezzata per la riflessione che induce a fare, anche io mi sento così e ancor oggi mi ribello perché voglio essere libera... Applausi a non finire con Fiocco meritatissimo!

Kiaraluna1 aprile 2010

Conosco quella sensazione... quell'illusione di libertà che uccide lentamente... versi magnifici e sentiti nel profondo.

Clara Gismondi1 aprile 2010

Che sensazione terribile descrivi con tanta adeguatezza! Ho pensato spesso agli animali che per il godimento degli umani sono costretti a vivere in gabbia o non liberi di volare. Al pari tra gli uomini a volte si instaura un rapporto di vittima aguzzino che è una vera trappola mortale. La libertà è una conquista anche solitaria bisogna credere in se stessi prima e non vivere a ridosso. Naturalmente non si possono cogliere tutte le sfumature di un discorso così ampio. Molto bella!

Antonella Scamarda1 aprile 2010

Il nostro Spirito non troverà mai pace, proprio come un uccello in gabbia, finché si sentirà prigioniero di vincoli, conformismi... e tutto quanto ci propina la Società... Ribellione scaturita da una condivisa riflessione. Bella e apprezzata!

Antonella Bonaffini1 aprile 2010

L'impressione unanime è quella di veder quella porticina aprirsi, sperare di poter volare per scoprire di esser rinchiusi in una gabbia più grande... l'illusione fu la nostra unica certezza.

Barbara Rossi1 aprile 2010

Versi che si leggono con condivisione profonda... la vita ci ingabbia sempre con difficoltà e responsabilità che ci impedisce di essere liberi e di essere veri. Ma quella ribellione resterà sempre in noi come fiamma che ci impedisce di morire nella rassegnazione. Intensa apprezzata tanto!

Raggioluminoso1 aprile 2010

Lirica molto profonda. Metafore incredibilmente efficaci. Versi composti mirabilmente. Poesia che lascia tracce di una forte emozione che va a scalfire il cuore del lettore. Molto, molto piaciuta.

Aldo Bilato1 aprile 2010

liberatemi! fate ch'io viva davvero... stupenda lirica, condivisa ed apprezzata... complimenti. cià.

Io sono nata in gabbia. All'inizio non me ne accorgevo, credevo che il mondo fosse tutto l', circoscritto dai confini delle mie sbarre. Un brutto giorno il mio padrone ha lasciato inavvertitamente la porticina aperta e... ne ho approfittato per dare un'occhiata al di là del confine. Sono caduta in mano a predatori d'ogni sorta, che mi hanno spiumata e morsa a sangue, portandosi via lembi di carne e ossa. Non so come sia riuscita a riguadagnare il mio guscio. Ho richiuso io stessa la porta della gabbia ed ora me ne sto qui, dondolandomi sull'altalena a guardare dalle sbarre, al sicuro, il mondo che si sbrana.

Angela Rainieri1 aprile 2010

E' triste vivere tra le sbarre dorate di una gabbia che creano l'illusione fittizia di essere al sicuro di qualcuno o qualcosa senza foter assaporare quella libertà che accarezza le piume dei nostri pensieri... Lirica stupenda e sapientemente scritta con l'uso di bellissime metafore.

Daniela Pacelli1 aprile 2010

Spesso ci sentiamo come un uccello in gabbia e a pensarci bene, che vita è la loro? In mezzo al nulla del destino con occhi nascosti sapendo di poter volare ma non può dietro al ferro che l'ingabbia. Deliziosa, sublime, scritta con la solita maestria elegante che ti appartiene. Non posso far altro che dirti grazie per le tue bellissime liriche