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Introspezione 2 aprile 2010 · lettura 1 min · 3542 letture

Non ritornerò da me

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
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Dalle mente i pensieri escono dal mio animo si allontanano Lascio, la mia rabbia, l'insofferenza le mie ansie che fanno la differenza Cammino in un mondo incantato seppur rinchiuso in me nel cuore sfaldato percorro un sentiero solitario ombroso in un bosco tenebroso Il cui orizzonte il mio sguardo non riesce a penetrare forte il desiderio di chiudere la porta del mondo solo con me stesso nel mio andare Il mio respiro il silenzio lo accoglie il rumore dei passi l'amarezza toglie mi fermo su un tronco mi siedo abbasso lo sguardo Continuo a respirare l'aria del mattino osservando i raggi di luce che fan capolino in questo spazio interiore mi abbandono cercando la pace in cui i sentimenti credono Forse ho trovato in questo momento la pace che sognavo da tempo abbandono amore e dolcezza immergendomi nella natura che mi dona ricchezza Non voglio mai più da me ritornare
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L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

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Commenti (19)

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Giovanna De Santis2 aprile 2010

ne silenzio... la mente sorvola inquietudine e s'incanta alle leggiadrie della natura che colmano di ricchezza poema mirabile che conservo mille inchini mille auguri di Felice Pasqua a te ed i tuoi cari Moreno

Daniela Pacelli2 aprile 2010

I pensieri escono dalla mente mentre si allontanano dall'animo. Questo scrittore nelle vesti introspettive è bravo come quando canta l'amore, perché sa mettersi a nudo nel profondo del suo animo per ragalare sentite emozioni scritte in bellissimi versi. Applausone Moreno

Antonella Bonaffini2 aprile 2010

Estrapolare l'anima da se stessi e meditare... auguri di Moreno, a te ed a chi ti vuol bene!

Tregua, pausa di riflessione da se stessi. Si lascia il corpo là, seduto sul tronco, per uscire dalla materialità quotidiana e respirare l'aria rarefatta e pungente del primo mattino. E' indescrivibile l'atmosfera di quella penombra, dove i raggi del sole riescono a perforare il fitto bosco, avvolto in una nebbiolina, palpabile e umida. Là dove la luce riesce ad illuminare, il pulviscolo prende a volteggiare, creando piccoli vortici di euforia. Non rientrare, Moreno, è molto più affascinante ed appagante questo mondo interire, che quello là fuori!

F

Si percepiscono vive, intime e sincere le emozioni che trasmettono questi versi in rima apprezzata. Complimenti all'autore

L
Lorenzo Crocetti2 aprile 2010

Tanti esaltanti commenti per questa poesia. Forse troppi ed esagerati. Il "fumus amicitiae" si fa qui molto sentire. E' questo il dramma dei commenti inviati con eccesso di desiderio di essere a nostra volta ricommentati. Vizio purtroppo abbastanza comune. Non posso dirti, Moreno, che questa poesia, almeno per me, appaia molto bella. Lo lascio dire agli altri attirandomi così, con questa mia affermazione, l'antipatia di tutti. Ne hai scritte di ben migliori, e forse meno esaltate. Considera però che almeno il mio commento è sincero davvero. E non so né sono facoltato a dire se tutti gli altri sinceri lo siano. Tale pensiero non ho però il diritto di esprimerlo appieno, e me lo tengo solo per me. Auguri di buona festa pasquale.

Raggioluminoso2 aprile 2010

Versi che testimoniano un forte dolore dell'animo che si percepisce smarrito. Il respiro che accoglie il silenzio e i passi che tolgono l'amarezza e il desiderio di un non più ritorno. Un guardarsi dentro alquanto doloroso, ma bello è camminare nel mondo incantato. Lirica gradita!

Anna Maria Obadon2 aprile 2010

Giriamo e giriamo senza sapere dove andare... canta una famosa canzone ma ci illudiamo di poter uscire da noi stessi... in realtà dopo qualche volo pindarico si rientra con la coda fra le gambe più frustrati di prima. Ho provato, tante volte, anch'io ad evadere ma, dopo poco, mi sono ritrovata sempre a fare gli stessi discorsi... senza scampo. Bellissima poesia.

Vivì2 aprile 2010

così ti vogliamo il nostro poeta dell'amore. Abbondona la malinconia e ritorna dolce a appassionato. Applausi e inchini.

Lucia Volpi2 aprile 2010

Bella anche questa tua poesia caro Moreno, entra nel cuore di chi ti legge

Molto triste questa poesia... troppo...è come rassegnarsi ad un destino che non ami e rifuggiarti in un mondo fatto solo di sogni riunchiuso in te stesso... nei momenti di tristezza io penso che sia meglio fare il contrario, aprirsi agli altri e cercare sollievo nell'amicizia e in tante cose che ci sono intorno e che spesso diamo per scontate. Un abbraccio e auguri

Staccare la spina, distaccare l'anima dal corpo... Immergersi in questa natura, nella vita che così automaticamente scorre senza un nostro intervento... Seduto riflette la tua mente e gode di quel che è intorno... E spesso quando questo succede non si vuole tornare in se stessi, dolore sofferenza ci cacciano dal nostro corpo. Stupenda Moreno una lirica di grandissimo trasporto. Mille inchini e fiocchi auguri di serena pasqua

Kiaraluna2 aprile 2010

Ci sono momenti della vita in cui è necessario allontanarsi da sè stessi... perché possa spegnersi la fiamma del dolore... e ritornare, poi,è difficile, come entrare in una stanza ormai vuota... Bellissima e toccante Moreno, molto.

Silvia De Angelis2 aprile 2010

Momenti di oscuro nell'anima che si raffrontano quasi al buio delle tenebre... ma al mattino la luce, che sembra irradiarci, da capo a fondo, imprime nuova creatività interiore... Lirica apprezzata

Alla fine, ciò che ci salva è il nostro mondo interiore. La ricchezza di sentimenti che vive nel nostro intimo. Tutto il resto è effimero, a volte inafferrabile e spesso poco sincero. La speranza di qualcosa che deve ancora venire è la miglior cosa...

Barbara Rossi2 aprile 2010

Ritornerai da Te... seguendo quella luce che è preziosa guida... non Ti abbandonerà mai! Complimenti per i numerosi commenti che sono riconoscimento sincero alla Tua capacità di EMOZIONARE! Applausi! Duca!

ah! come condivito questo tuo sentire... fuggire da tutto e da tutti e lasciarsi respirare il solo "io" dire... ma io esisto e voglio vivere con me stesso, riconciliarmi con la mia di anima, con il mio cuore! molto molto condivisa. piaciuta tantissimo

Alicem2 aprile 2010

Caro moreno questo è un periodo così per te ma vedrai che presto il sorriso e la fantasia torneranno a te, questa è una stupenda poesia un dipinto agli occhi di chi legge la bellezza della natura che ti circonda il posto ideale per ritrovare la serenità bravo poeta

Berta Biagini2 aprile 2010

Nella nostra vita si aprono sempre diverse porte e bisogna saper scegliere la più giusta, anche se questa ci porta sofferenza – l'importante è non lasciarsi mai andare, poiché prima o poi tutto ha una fine e sicuramente ricominceranno tempi migliori .