Tapis roulant
Sul vecchio (nuovo) tapis roulant
muovono vecchie carcasse d’uomini,
e nuove di zecca.
La tua, la mia.
Siamo ben poca cosa!
Al grido che qualcuna alza su al cielo,
mutata
è la coscienza,
la comunanza
ritrovata.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi3 aprile 2010
Eppure si tratta di una riflessione senza tempo. Il tapis roulant non si è mai fermato e le carcasse hanno continuato a scorrere... le nuove a diventar quelle vecchie. Tra poco passeranno anche la mia, la tua e le altre che verranno... Siamo soltanto povere carcasse d'esseri umani, che non hanno speranza d'essere riparati, ma soltanto rottamati!
