Ritorno a te

L'oscurità
invoca
il tuo silenzio
Il mio volto,
straniero
al tuo sorriso.
Sibilo,
di parole mancate,
la tua voce
sfumata
in lontananza.
Si infrangono orizzonti,
Invalicabili
oltre i quali
ho riposto
il mio destino.
Varcandoli
attendo il mio futuro,
di infinite certezze,
di incostanti promesse.
Raccolgo pensieri fluttuanti,
m'inchino
rischiaro l'anima
attendo il tuo perdono,
riconciliando a te,
briciole di vita
raccolte a caso.
©
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Commenti (2)
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Barbara Rossi4 aprile 2010
Versi di intima ricerca di quella spiritualità che si è smarrita... come cercare rinconciliazione e perdono con uno sguardo umile e consapevole delle proprie debolezze. Molto sentita e apprezzata
Angela Rainieri6 aprile 2010
Un cammino introspettivo che si proietta verso il futuro quando l'anima, varcati gli orizzonti del destino, si ricongiunge con l'infinito dal quale si è per breve tempo separata attendendo il perdono nella riconciliazione... Profonda e bella, letta con piacere.

