La Regina di Saba
Paolo Ursaia
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Morbido profilo
nel buio che avanza
verso la luna
che disegna la notte,
danzi ad ogni passo,
riflessi indaco
sulla pelle morbida
liscia d'ebano levigato;
litanie di Griot
e canti lontani
nel vago tremolar
d'immobile savana,
un sentor di cannella
nel respiro,
lo sguardo solenne
che sorride appena.
Lento
percorso di baci
i margini affusolati
del tuo corpo;
eri rugiada profumata,
eppure ardi ancora
nella memoria,
nel cuore.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Berta Biagini5 aprile 2010
Un dolce ricordo capace d'insegnare a chi la storia sempre ha tralasciato. Non è mai troppo tardi.

