354 lettori online · 359.413 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Silvia De Angelis
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Morte 3 aprile 2010 · lettura 1 min · 3213 letture

Quando non saro'

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
+ Segui
Aumenta il tempo che solitario sue note consuma remoto angolo Esistenziali emozioni impalpabile sorteggiano equilibrio fra cielo e terra Mitigare desidero te che in te m'accoglierai come vita carezzò piccole membra Delicato argenteo sussurro sospiro flebile e un forte abbraccio per sempre a te mi legherà Attesa è solo attimo ma impavida clessidra sorteggia fuor d'ogni regola gioco assente dell'universo
♥ 0 💬 18
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ogni evento avviene come natura ha deciso... anche morire fa parte di quel gioco... che bisogna accettare... Rinnovo a tutti i miei più sentiti auguri per una serena festività...

L'autore
Silvia De Angelis
Tutte le opere →

Commenti (18)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Poesia molto bella condivido in pieno il senso dei versi... mi son sempre detta che gli eventi anche più dolorosi hanno un fine proprio perché non siamo noi a decidere ma la Forza Suprema della natura. Piaciutissima e apprezzata

la morte mette spavento e quindi bene non pensarci e vivere la vita, ma certamente è un evento naturale che dobbiamo accettare ...anche se è difficile quando vengono a mancare persone care... Auguroni di Silvia

La classidra fa il suo corso, scorre quella sabbia e ha i suoi tempi... Le cose avvengono non per caso, e arrivano quando decide il tempo! La morte è l'ultimo stadio di quella clessidra, ed è inevitabile rrivo di tutti... Ma è bello pensare che quella sabbia abbia tanto da donarci ancora... Bella lirica significativa. Plausi affettuosi... Auguri

Kiaraluna3 aprile 2010

Siamo polline nel vento... quando più non saremo, forse germoglierà il ricordo del nostro passaggio, nella fertile terra dei cuori. Profonda e sentita, immensamente apprezzata.

Francesco Scolaro3 aprile 2010

Avere coscienza della morte come fattore naturale aiuta di più a vivere meglio e si può quindi osservare la sabbia che inesorabilmente scivola nella clessidra con meno apprensione godendosi al contempo ogni granellino di sabbia prima che scivoli attraverso l'orifizio. Piaciuta molto ed apprezzata, Auguri

Raggioluminoso3 aprile 2010

Nacita e morte: eterno ciclo di vita per il perpetrarsi dell'eternità. Purtroppo la nostra società considera la morte come un tabù e questo dà un senso di caducità maggiore e sviluppa pensieri maggiormenti negativi. E' nella non accettazione del ciclo della natura che poi si innescano "dispersioni mentali". Lirica molto apprezzata!

Barbara Rossi3 aprile 2010

Profondissima riflessione... nel nostro destino anche la morte è un evento che arriva con i suoi tempi e le sue modalità...non possiamo che prenderne atto... Applausi!

Pino Tota3 aprile 2010

Tutto è finalizzato... e tutto dobbiamo accettare... in questa giostra della vita che un giorno terminerà al sua corsa. Bellissima riflessione che apprezzo e condivido. Molto piaciuta.

Forse ciò che si accetta è la consapevolezza di un "dopo" che si sarà oltre questa vita, ma è il momento del passaggio, quello che ci fa più paura. Quel guado che non saremo mai davvero in grado di affrontare con l'adeguata preparazione. Nel momento in cui dovremo immergere il piede nell'acqua gelida saremo tentati di tornare indietro, ma non potremo farlo, così dovremo immergerci arrivando sull'altra sponda con lo sguardo attonito e disarmato di chi si trova in un mondo estraneo e non trova ancora chi lo possa riconoscere e tendergli la mano.

Daniela Pacelli3 aprile 2010

Esistenziali emozioni impalpabili sorteggiano equilibrio tra cielo e terra. Versi intrisi di dolce molodie e verità. Si è vero bisogna renderci conto che la morte avviene come ogni evento dlela natura ma nel cuore e nella mente, mai ci rassegneremo. Applauso e un augurio di

Moreno il Duca3 aprile 2010

la morte evento che non possiamo travalicare è la conclusione della nostra esistenza terrena e fa paura lasciare questo mondo quindi non pensiamoci e gustiamoci ogni istante della vita, poesia che ci porta in questa realtà che è parte integrante della natura stessa un continuo flusso rotatorio cambiano i persoggi le scene ma la realtà no rimane, apprezzata per lo stile e il contenuto, complimenti

Calogero Pettineo3 aprile 2010

Passionali e tristi versi che illuminano il nostro percorso fino ad arrivare al sempre doloroso epilogo che nessuno accetta serenamente. Molto sentita. un abbraccio e auguri.

Angela Rainieri3 aprile 2010

Intensa riflessione sul senso della vita che comprende nel suo fluire anche il momento della morte, sicuramente come passaggio, e che bisogna accettare con serità interiore... Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima, conservo. Tanti auguri di una serena e gioiosa Pasqua.

C

versi bellissimi, aggiugo semplicemente che Francesco d'Assisi chiamava sorella la morte, auguri di

Gabry Salvatore3 aprile 2010

Straordinari e commoventi versi, di riflessione profonda sulla morte, come abbandono della vita terrena ma nel contempo rinascita in Cristo. Stupendi i tuoi versi, bellissima!

P
Paolo Faccenda3 aprile 2010

Notevolissima espressione, limpida sintesi che racchiude passo dopo passo, conducendo per mano, da una strofa all'altra, verso il gioco assente dell'universo, un'ultimo granello di tempo, che " m'accoglierai come vita carezzò piccole membra". Bellissima!

Mr Magoo4 aprile 2010

parlar della fine è sempre difficile non per questa autrice che riesce ad allegerire in parole questo argomento un caro saluto

Berta Biagini5 aprile 2010

Lo dico sempre anch'io – è inutile forzare il destino, tutto è già segnato, bello o brutto che sia.