Spirito d'amore
Gabry Salvatore
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A te levo lo sguardo,
uomo della croce
che splende sovrana
come vessillo di grazia
portando con se il redentore.
Che ti ho fatto amico mio!
Agnello immolato.
Il tuo petto trasuda l'amore
i polmoni esalano l'ultimo silenzioso respiro.
Ho lasciato che il buio scendesse sulla terra
che le tenebre avvolgessero il cuore dell'uomo.
Le tue braccia tese al mondo volando oltre il tempo
tu sei l'angoscia del nostro universo.
Maestro! Che tutto puoi,
sciogliere i nodi che legano mani e piedi
scendere da quel legno e urlare il dolore.
E' amaro il groppo dell'uomo peccatore
che di Tommaso si fece padrone.
E' Spirito l'alito di vento
che ci renderà liberi,
parola vivente,
che si fa verbo eterno
ma non è fine, per un corpo di umile servo.
Per ogni uomo che muore... una vita rinasce.
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L'autore
Gabry Salvatore
Commenti (2)
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L
Loreta Salvatore5 aprile 2010
Versi molto apprezzati per l'ispirazione religiosa, la speranza di rinascita che comunica: la tensione alla libertà dal peccato che si realizza in virtù della suprema donazione di Cristo, agnello immolato. Poesia intensa, molto condivisa e vera. Pregiatissima.
F
Franca Elia6 aprile 2010
Una poesia che arriva dritta al cuore... molto apprezzata...
