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Introspezione 4 aprile 2010 · lettura 1 min · 3224 letture

Il mio rifugio sull'albero

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Oggi ripercorrendo i sentieri del passato mi sono imbattuto nei giorni tra i rami di un vecchio castagno. Quante lacrime ha visto cadere, e quanti sorrisi. E' ancora li il vecchio castagno, nel profondo del bosco, nel profondo dei miei ricordi. Lasciate che vi torni di tanto in tanto, lasciate che resti ai suoi piedi ogni mio pensiero e salga le scale solo il bimbo spensierato. Inesorabili le stagioni son passate al suono del vento tra le foglie di un castagno.
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Il tempo passa inesorabile... lasciate che mi rifugi tra i rami dei ricordi...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (11)

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Silvia De Angelis4 aprile 2010

A volte soffermarsi su ricordi ed eventi del passato è come un rivivere antichi momenti e sensazioni e forse, aiuta anche ad intraprendere profonde riflessioni sul momento che si vive... Piaciutissima lirica

Sergio Melchiorre4 aprile 2010

Quel castagno è come l'albero della vita... Quanti rimpianti nei versi di una poesia che mette malinconia e, nello stesso tempo, riempie di tanti ricordi il cuore di ognuno di noi...

Giovanna De Santis4 aprile 2010

bellissima poesia... il tempo scorre e c rifugiamo nel passato nei momenti gioiosi e tristi e siamo lì con la mente ricordando anche gli oggetti con forte affetto condiviso pensiero versi profondi e stupendi applausi auguri Simone

Ci sono cose, percorsi di una strada, oppure dei semplici oggetti, che ci fanno riaffiorare dei ricordi... Sono lì sepolti e basta soffermarci un attimo per rispecchiarsi in essi e tuffarci nel mare dei ricordi... Bella introspezione che si legge meravigliosamente. Molto bella auguri di

Kiaraluna4 aprile 2010

Tanta dolce amarezza che ho rabbrividito... sensazione che conosco, intima e dolente. Lirica stupenda, sentita e condivisa. Un abbraccio e sinceri auguri.

Clara Gismondi4 aprile 2010

L'albero di castagno può vivere più di cento anni e contiene memoria e storia dei luoghi e di persone che gli sono passate accanto e si sono soffermate sotto le sue fronde. Bellissima poesia che racchiude anche il rapporto di condivisione con la natura ma anche di aiuto reciproco. E il castagno saprà contenere anche le sofferenze!

Aldo Bilato4 aprile 2010

ma che bella! dà un senso di pace e di beltà d'animo... lirica apprezzatissima. cià.

Raggioluminoso4 aprile 2010

Dolcissimi versi, seppur dolenti espressi con soavità. Ci si immerge in una pace particolare leggendo. Attimi persi che possono essere ritrovati nel ricordo e bello è poter ancora trovar rifugio fra le fronde di un albero che raccoglie la spensieratezza dell'infanzia. Piaciutissima. Complimenti!

Antonella Bonaffini4 aprile 2010

Una grande dolcezza anima questi versi... che dirti? E' splendida... Simone, augurissimi!

Vivì4 aprile 2010

Mi sono commossa Simone nel leggere questa tua poesia. Mi hai portato indietro negli anni. Certo io non salivo sugli alberi, avevo paura, ma per un istante alla mente ho rivisto i miei piccoli compagni di gioco arrampicarsi. E' stata una bella emozione. Grazie al poeta. Applausi e fiocco.

Rossella Gallucci4 aprile 2010

E' bello ogni tanto rifugiarsi "su quel castagno" per ritrovare le sensazioni di altri tempi... Una dolcissima lirica molto apprezzata sia per lo stile che per il contenuto. Un applauso!